varie, 11 agosto 2007
Giuseppina Menna detta "Giusy”, di anni 27. Salernitana, titolare col cognato Aniello Pepe di un chioschetto di fiori di fronte al cimitero, l’altro pomeriggio era intenta a tagliar gambi di crisantemi e rose quando d’un tratto piombò un Alfonso Cavitta di anni 39, parcheggiatore abusivo, disturbato di mente, che le sfilò il coltello dalle mani, glielo infilò nel petto, subito dopo attraversò la strada, raggiunse il Pepe, infilzò alle gambe e al volto pure lui, infine andò ad accucciarsi dietro una lapide e si infilò la lama in pancia senza riuscire ad ammazzarsi
Giuseppina Menna detta "Giusy”, di anni 27. Salernitana, titolare col cognato Aniello Pepe di un chioschetto di fiori di fronte al cimitero, l’altro pomeriggio era intenta a tagliar gambi di crisantemi e rose quando d’un tratto piombò un Alfonso Cavitta di anni 39, parcheggiatore abusivo, disturbato di mente, che le sfilò il coltello dalle mani, glielo infilò nel petto, subito dopo attraversò la strada, raggiunse il Pepe, infilzò alle gambe e al volto pure lui, infine andò ad accucciarsi dietro una lapide e si infilò la lama in pancia senza riuscire ad ammazzarsi. Pomeriggio di venerdì 10 agosto in via Leopardi a Pagani, nel Salernitano.