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 2007  agosto 11 Sabato calendario

FRANCESCO MANACORDA

Chiamiamolo Bill Jackson, l’equivalente del nostro signor Rossi. Nel 2004 - e anche adesso a dire il vero - non se la passa bene: in gergo le banche Usa lo chiamano «Ninja», «no income, no job, no assets»: nessun reddito, nessun lavoro, nessun patrimonio. Eppure vuole mettere radici e nonostante la sua situazione difficile e il conto in banca che piange riesce a ottenere un mutuo da 200 mila dollari per comprarsi una casa in Florida. Come fa? Semplicissimo: può aver pagato 50 dollari a un sito Internet che gli manda una busta paga dove c’è scritto che Bill Jackson è un suo «collaboratore». Oppure Mister Jackson ha trovato una banca che ha accettato di concedergli un mutuo «subprime» - traducete pure «di serie B» - per pagare la sua casa al 100%. Impossibile? No, di nuovo semplicissimo: nel 2004 i tassi di interesse Usa sono all’1%, cioè il denaro è quasi gratis, e in più i prezzi delle case salgono senza fermarsi mai. Se il signor Jackson non sarà in grado di ripagare il suo mutuo - che è a tasso variabile ma nei primi due anni ha una rata molto bassa - la banca sarà felice di far valere l’ipoteca sulla sua casa. Dunque la banca - chiamiamola la All American Bank - sborsa i suoi 200 mila dollari e registra il credito verso il cliente.
Certo si è presa un bel rischio. Ma niente paura: due settimane dopo la All American mette assieme un bel pacco di mutui simili a quelli del signor Jackson, diciamo per un ammontare di 50 milioni di dollari, e li infila tutti dentro un Spv o «Special Purpose Vehicle». In pratica crea una società per uno «scopo speciale»: quello di piazzare i mutui non sopraffini che ha stipulato trasferendo a qualcun altro buona parte del rischio che si è accollata e dei rendimenti che potrebbe ottenere.
Quella società emette dei titoli di debito che sono divisi in quattro categorie: equity, debito mezzanino, subordinato e senior. Più si va avanti nella lista e più cala il rischio, ma anche il rendimento. La All American Bank si tiene un 5% dell’equity - da quel momento, quindi su quei 50 milioni rischia al massimo solo 2,5 milioni - e vende il resto. Chi compra gli altri titoli? Tutti quelli che in un’epoca di tassi bassi cercano rendimenti alti. Come i fondi speculativi ma anche la Extra Europa Bank, un grosso istituto continentale che ne acquista per 25 milioni. Si tratta comunque di Abs - in questa storia c’è un sacco di inglese - ossia di «Asset backed securities», obbligazioni garantite da patrimoni reali che sarebbero poi il trilocale di Mister Jackson e mille casette uguali.
A questo punto, però, la Extra Europa Bank, che ha comprato gli Abs, vuole mettersi al riparo da rischi eccessivi. Si rivolge allora a qualche mago della finanza che prende quegli Abs, li unisce d altri crediti - ad esempio sui prestiti per comprare auto - e confeziona un Cdo o Collateralized Debt Obligation. Si tratta di un derivato - il suo valore, cioè, «deriva» da qualcosa, in questo caso dagli Abs - che viene anch’esso collocato ad investitori in cerca di rendimenti alti. Loro possono guadagnare molto se gli Abs vanno bene, cioè se il signor Jackson e i suoi compagni ripagano i loro mutui, e perdere molto se questo non è il caso. Un bel pacchetto di Cdo finisce nel portafoglio dei fondi monetari della francese Banque Privé, che in tempi di tassi così bassi hanno difficoltà a soddisfare i loro sottoscrittori. Un altra tranche va alla ZZZ Bank di Berlino.
Siamo a metà del 2007. Mister Jackson non riesce più a pagare la rata del mutuo perché i tassi Usa sono saliti al 5%, allora la banca farà meglio a esercitare l’ipoteca e vendere la sua casa. Ma i prezzi dell’immobiliare in Florida non sono più saliti, anzi quel trilocale da 200 mila dollari adesso ne vale 170 mila. C’è una perdita - in realtà decine di migliaia di singole perdite - ma la All American Bank ne dovrà affrontare solo il 5%. Il resto, il 95% del rosso, va agli altri sottoscrittori dei suoi Abs. Soprattutto quelle perdite si ripercuotono sui Cdo.
A Lione Henry Blanc chiama la Banque Privé: ha sentito troppe notizie negative prima di partire per le vacanze vuole vendere le quote dei suoi fondi di liquidità. «Spiacente Monsieur, abbiamo sospeso l’acquisto o la vendita di quote dei suoi fondi perché hanno investito molto in strumenti legati ai mutui ”subprime” e non riescono nemmeno a fare un prezzo». A Berlino Fritz Mayer guarda sconsolato scendere le sue azioni della ZZZ Bank. In Florida Mister Jackson ha perso la casa, in Europa Monsieur Blanc ed Herr Mayer hanno perso la tranquillità e - forse - una parte dei loro risparmi.

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