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 2007  agosto 11 Sabato calendario

Passi la Ostalgia, quel misto di ricordo e rimpianto per l´ex Germania est sdoganato dal film "Good Bye Lenin"

Passi la Ostalgia, quel misto di ricordo e rimpianto per l´ex Germania est sdoganato dal film "Good Bye Lenin". Ma vedere il tutto esaurito in un albergo che ha scelto il nome "Ostel" e offre una "Stasi Suite" in perfetto stile Ddr, con tanto di ritratto di Honecker appeso sopra al letto, è più di quanto le vittime dell´ex regime comunista possano sopportare. A Berlino le associazioni che raccolgono gli ex dissidenti denunciano «l´offesa nei confronti di coloro che nella Ddr sono stati discriminati», ma i turisti sono sempre più affascinati dagli emblemi delle ex dittature e in Germania gli oggetti dell´est sono quasi un fenomeno pop. L´"Ostel", trentanove stanze per sei piani nel quartiere di Friedrichshain, ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Tutti gli accessori sono stati trovati dopo mesi di ricerche: tappezzerie, luci, tavoli, televisori che propongono gli incontri tra Erich Honecker e Fidel Castro. «E´ solo uno scherzo, non sono un nostalgico», dice il direttore dell´hotel, Daniel Habig, che spiega di voler offrire «un viaggio nel tempo». Un salto nel passato per 51 euro, il costo massimo di una camera doppia. La moda di appropriarsi degli emblemi di ex dittatori per la durata di una vacanza non si ferma agli alberghi. L´ultimo arrivo nel marketing del turismo nostalgico è Primorka, lo yacht di Tito: 25 metri di scafo a disposizione di chi vorrà calarsi nei panni del maresciallo e solcare le onde ammirando le coste dell´ex Yugoslavia. Smiljan Samardizic, capitano di navi e mercantili, è convinto che il progetto avrà successo e ha comprato la barca per 104 mila euro dal governo montenegrino. Il ministero dei trasporti l´aveva messa all´asta nel marzo scorso dopo averla usata per qualche viaggio di rappresentanza. A Mosca il luogo per eccellenza di chi sogna di rivivere la cortina di ferro è segnalato anche dalla Lonely Planet. Si chiama "La spada e lo scudo", come il simbolo del Kgb, è un ristorante vicino al palazzo della Lubjanka, L´ex quartier generale dei servizi segreti sovietici. Da allora è preso d´assalto da frotte di turisti che vogliono calarsi nell´iconografia dei primi film di James Bond: busto di Stalin, ritratto di tutti i direttori del Kgb, il menu assicura tutte le "tipiche" specialità di allora. Anche gli altri locali nella zona approfittano della sua popolarità, con timbri e moduli dei servizi segreti in bella mostra sui tavoli. Se Stasi e Kgb offrono un´iconografia molto kitsch, altri luoghi storici di dittatori esibiscono il loro passato in misura minore. è il caso del Nido delle Aquile, il Kehlsteinhaus, rifugio alpino di Hilter regalatogli per il cinquantesimo compleanno. Dopo la guerra, gli alleati volevano raderlo al suolo, ma dal 1960 la Baviera ne ha fatto una meta di escursioni, esaltando le bellezze naturali del luogo, più che il suo passato storico. Il motivo principale della sua popolarità resta comunque la storia dello chalet e i turisti si siedono al ristorante, spendono 3,90 euro per un birra media, e si soffermano a osservare il panorama tanto apprezzato dal Fuehrer. Dormire nella residenza di Mussolini durante la Repubblica di Salò costa decisamente di più. Dal 2001 villa Feltrinelli a Gargnano, dove il duce alloggiò dall´ottobre 1943, è diventata un albergo a 5 stelle, con giapponesi americani e tedeschi disposti a spendere dai 700 ai 2.200 euro. Non sono solo le case di dittatori morti e sepolti ad affascinare le masse. Ne sa qualcosa Ségolene Royal: da quando ha sfidato Sarkozy per la corsa all´Eliseo, turisti francesi e stranieri arrivano fino a Melle, paesino di 4.300 abitanti, solo per vedere casa sua.