Andrea Cremonesi, La Gazzetta dello Sport 10/8/2007, 10 agosto 2007
ANDREA CREMONESI
Cosa hanno in comune il Big Ben di Londra, la Rocca di Montecarlo, le gelide acque che bagnano l’isola di Man e le cime alpine che sovrastano St. Moritz? Costituiscono le mete preferite di chi, guadagnando tanto, cerca di preservare il proprio tesoretto, pagando poche tasse. Come nel caso di molti campioni dello sport.
MONACO Costituisce nell’immaginario collettivo il paradiso fiscale per eccellenza e per le sue ridotte dimensioni (1,95 km quadrati) dispone di una incredibile concentrazione di sportivi. Tanto per restare ai motori troviamo Massa, Coulthard, Button, Kubica, Stoner, Biaggi, Ralf Schumacher, Capirossi, giusto per citare i più noti. Il fatto è che a Monaco il reddito della persone fisiche non viene tassato, mentre le società, scaricando gli utili a favore dei propri amministratori, finiscono per pagare tra il 6 e il 7 % di quanto guadagnano. Una pacchia. Ma avere la residenza (e mantenerla) non è uno scherzo: bisogna aprire un conto in banca e versare soldi sufficienti per poterci vivere un anno senza lavorare; affittare o comprare una casa e dimostrare (attraverso le bollette di luce, gas e acqua) di abitarla almeno sei mesi e un giorno all’anno. Se i conti sono troppo bassi, la residenza viene revocata. Una volta per aggirare la norma, si dava una lauta mancia ai portinai degli stabili che facevano scorrere l’acqua o accendevano la luce negli appartamenti. Ma, recentemente, con la stretta moralizzatrice voluta da Alberto II, la polizia controlla pure la quantità di rifiuti prodotti. Barare non è facile.
Non solo: la patente nazionale viene ritirata con l’obbligo di guidare con quella monegasca. E i ciclisti (qui risiedono Bettini, Boonen, Pozzato e Rebellin) devono necessariamente prendere la licenza della Federciclo del Principato.
GRAN BRETAGNA Londra non ha...stregato soltanto Rossi ma anche Melandri e la Schiavone (tennis), mentre Oxford è stato a lungo il regno di Alonso. Qui la formuletta per pagare poco è quello di essere residenti ma non cittadini. In questo caso si pagano le tasse soltanto sul reddito prodotto in Gran Bretagna. Anche qui però bisogna dimostrare attraverso un conto corrente bancario o le bollette di avere la residenza. Ma il vero Eldorado è l’isola di Man, dove vivono il leader del Mondiale Superbike James Toseland e l’ex iridato della stessa serie Neil Hodgson: qui l’aliquota più alta è del 18%.
SVIZZERA La patria del segreto bancario ha un occhio di riguardo per i suoi ospiti illustri. In pratica viene stipulato un contratto fiscale tra le parti dove il contribuente e il fisco svizzero stabiliscono l’ammontare delle tasse da pagare indipendentemente dal fatturato e dagli introiti. Un argomento che ha convinto ad esempio Michael Schumacher a traslocare nel canton Vaud, a Vufflens le Chateau. E il suo esempio è stato seguito dai vari Raikkonen, Heidfeld, Trulli e Alonso. E Fabio Capello, dopo i grattacapi avuti a Campione d’Italia, ha pensato bene di attraversare il lago per approdare a Lugano.