Giornali Vari, 6 agosto 2007
Anno IV - Centottantesima settimanaDal 30 luglio al 6 agosto 2007America Le borse mondiali hanno passato una settimana di montagne russe - giù e su - finendo Wall Street a poco meno del 2 per cento e l’Europa grosso modo in pari
Anno IV - Centottantesima settimana
Dal 30 luglio al 6 agosto 2007
America Le borse mondiali hanno passato una settimana di montagne russe - giù e su - finendo Wall Street a poco meno del 2 per cento e l’Europa grosso modo in pari. Come si dice in gergo: fino a venerdì 3 agosto il sistema ha tenuto. Ma il bilancio dei guasti provocati dai mutui americani subprime - mutui cioè concessi a clientela priva di garanzie, poi trasformati in obbligazioni e rivenduti sul mercato - è sempre più pesante. La American Home Mortgage Investment - specializzata in prestiti per la casa - ha chiuso i battenti e mandato a casa in un giorno solo settemila dipendenti. Il buco complessivo - che il governatore della Federal Reserve aveva valutato in 100 miliardi di dollari al massimo - viene stimato adesso in 250, ma ci sono altri 600 miliardi di dollari a rischio volatilizzazione: sono quelli delle operazioni di acquisizione o di fusione che si pensava di finanziare collocando "roba" sul mercato. Il mercato, al momento, non sembra disposto ad assorbire alcunché. Lo Stato a rischio maggiore è la California: a San Francisco i pignoramenti di case sono triplicati, in tutto lo stato le case tornate alle banche per insolvenza (facilmente riconoscibili: hanno il prato secco e la piscina piena di melma) sono state tra aprile e giugno 17.408, sette volte il numero del 2006. Nella contea di San Bernardino, sobborgo proletario di Los Angeles, le case abbandonate dalle famiglie e pignorate sono dieci volte quelle del 2006. Anche i pignoramenti servono a poco: il mercato immobiliare è crollato e le case valgono molto meno di prima. Nel 2005 il 17 per cento della popolazione bianca della California ha stipulato un mutuo a rischio. La percentuale della popolazione ispanica - più povera - che s’è esposta è addirittura superiore al 50 per cento.
Europa La questione è se anche qualche banca europea abbia comprato i subprime. Per ora ne è uscita fuori una sola, la tedesca Ikb: la Merkel ha sborsato dieci miliardi di euro per tirarla fuori dai guai. Tutti assicurano che banche italiane messe in mezzo non ce ne sono. A Londra nella prima metà dell’anno gli espropri di abitazioni sono aumentati del 30 per cento. Di crac per ora non si parla. Ci sono preoccupazioni però per l’aumento del costo del denaro, previsto per l’autunno: le difficoltà americane sono infatti strettamente connesse al progressivo incremento del tasso di sconto, che ha reso problematico, da un certo momento in poi, il pagamento delle rate di mutuo (sempre a tasso variabile, naturalmente).
Don Gelmini La procura di Terni sta indagando su don Piero Gelmini, accusato da cinque suoi ex assistiti di molestie sessuali. Don Gelmini, 82 anni, è un prete-star, famoso per aver fondato ad Amelia - in Umbria - la comunità Incontro, dove in quarant’anni sono stati salvati - secondo dati forniti dallo stesso don Gelmini - trecentomila ragazzi. Interrogato dai magistrati in maggio e intervistato dai giornalisti adesso che la storia è uscita fuori, ha detto che i cinque erano stati sorpresi a rubare nella comunità e allontanati: «Non è che una vendetta». Il mondo politico, specialmente nei suoi esponenti di centro-destra, ha avuto un moto di indignazione alla notizia dell’inchiesta, manifestando a don Gelmini una solidarietà totale e accusando i giornali di voler esporre il sacerdote alla solita, non meglio definita, gogna mediatica. In un primo momento Mastella, ministro della Giustizia, ha addirittura manifestato l’intenzione di mandare a Terni gli ispettori. Reso forse troppo sicuro da queste espressioni di solidarietà, don Gelmini se ne è uscito, durante un’altra intervista, in un’accusa ai ”circoli ebraico-radical chic”, ispiratori a suo dire della persecuzione. Naturalmente la comunità ebraica, subito insorta, ha costretto il sacerdote ha rimangiarsi l’infelice espressione: «Volevo dire massoneria radical-chic». Intanto, il quotidiano La Stampa, primo a dare la notizia dell’inchiesta, raccontava «la storia di don Gelmini prima di don Gelmini»: tra il ’69 e il ’77, il prete, che girava in jaguar, è stato inquisito per bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto e truffa ed è finito in carcere per quattro anni nel 1971 (scontati per intero). A quell’epoca era ancora ”il fratello di”, cioè il fratello di padre Eligio, confessore di calciatori e amico fraterno di Gianni Rivera, star molto prima di lui.
Benzina Il taglio di due centesimi sul prezzo del litro di benzina, deciso dall’Agip domenica scorsa, non deve creare false illusioni: lo scorso febbraio, l’Agip aveva aumentato questo prezzo di due centesimi e mezzo. Anche se il barile di petrolio ha toccato i 79 dollari - cifra record -, la continua crescita di valore dell’euro consente di fare acquisti convenienti: il mercato del greggio si svolge infatti in dollari e con gli stessi euro si comprano adesso molti più dollari e molto più petrolio di prima. La fattura petrolifera italiana dovrebbe essere infatti quest’anno più economica per 3-6 miliardi di euro. Ciononostante, la nostra benzina è tra le più care (terza in classifica) e il nostro gasolio il più caro in Europa. Bersani ha convocato i petrolieri per chieder loro spiegazioni, ma i petrolieri risponderanno facilmente che il 62,5 per cento del prezzo della benzina è determinato dalle accise, cioè dalle imposte caricate sul carburante nel corso dei decenni per finanziare le emergenze più varie: la guerra d’Abissinia del 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1966, l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, il terremoto del Friuli del 1976, il terremoto dell’Irpinia del 1980, la missione in Libano del 1983 (non quella di adesso, cioè), la missione in Bosnia del 1996. Su tutte queste imposte viene poi regolarmente applicata l’Iva, secondo il criterio di mettere una tassa sulla tassa che ci rende unici al mondo.
Cassazione Fatima, «brutalmente picchiata dai congiunti che la volevano punire per la frequentazione di un amico e, più in generale, per il suo stile di vita non conforme alla loro cultura» (così nella sentenza di primo grado in cui si condannano genitori e fratello), ha invece torto. I familiari maneschi sono stati prima assolti in Corte d’Apello e poi definitivamente prosciolti dalla Cassazione. È vero infatti che i parenti la chiusero in una stanza, le legarono le mani e la picchiarono per bene. Ma fecero questo per il suo bene: Fatima infatti «aveva minacciato di suicidarsi». I giudici - nei due gradi di giudizio - hanno rilevato che la condotta violenta specialmente del padre non può essere considerata persistente dato che la ragazza, in vita sua, è stata picchiata solo tre volte e sempre per comportamenti della figlia «ritenuti scorretti». La famiglia, secondo i giudici, va capita e non può essere perseguita, data la sua cultura, di origine maghrebina, e la fede islamica. Il fatto è accaduto a Bologna. Dichiarazioni di fuoco sia dal centro-sinistra che dal centro-destra.
Partito democratico Correranno per diventare segretari del Partito democratico, oltre a Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Piergiorgio Gawronski, Jacopo Gavazzoli Schettini. Furio Colombo - accettato con riserva perché aveva presentato una documentazione fotocopiata - ha rinunciato spontaneamente accusando il Comitato selezionatore di burocratismo. Pannella e Di Pietro, che volevano correre senza aver deliberato prima lo sciogliemento dei loro partiti, sono stati ovviamente bocciati e hanno ovviamente gridato contro l’antidemocraticità del Partito democratico, la sua chiusura mentale, la sua miopia eccetera eccetera.