(Erika Dellacasa, Corriere della Sera 9/8/2007), 9 agosto 2007
Capitaneria. Giro di vite sulle spiagge libere liguri contro i bagnanti che occupano la prima fila fronte mare lasciando l’ombrellone la sera o stendendo asciugamani in attesa dell’arrivo del resto della famiglia
Capitaneria. Giro di vite sulle spiagge libere liguri contro i bagnanti che occupano la prima fila fronte mare lasciando l’ombrellone la sera o stendendo asciugamani in attesa dell’arrivo del resto della famiglia. La fattispecie è: occupazione abusiva di suolo demaniale. Tutto è cominciato dalle proteste di alcune famiglie con bambini che arrivando in spiaggia alle otto e mezzo di mattina, la trovavano già occupata da asciugamani senza padrone. A Diano Marina la Capitaneria di Porto ha multato per 1.032 euro un uomo di ottantatré anni, che è sceso in spiaggia prima delle sei del mattino per stendere una decina di asciugamani. Inutile la difesa: " un mio diritto mettere gli asciugamani, lo faccio per i miei nipoti e i miei pronipoti che ancora dormono". In tutto i multati di Diano finora sono quattro, di età compresa tra i sessanta e gli ottantatré anni. Il comandante Damiano Guerrini: "Ne stavano arrivando altri, poi hanno capito cosa stava succedendo e si sono fermati. Ma torneremo". Uno dei multati, seguito da moglie e figlio diciassettenne, si è presentato dal sindaco di Diano, Angelo Basso, per proporre ricorso: "Non ci possiamo permettere lo stabilimento balneare, le nostre vacanze sono al risparmio. Non sapevamo di fare qualcosa di vietato. Questa multa ci rovina". Il sindaco: "Un po’ mi hanno fatto tenerezza. Diano in estate decuplica i suoi abitanti, da seimila a oltre sessantamila. Nella spiaggia libera si disputa ogni centimetro quadrato e bisogna garantire la serenità di tutti". Dalla Capitaneria di Imperia il comandante in seconda Danilo Manconi annuncia che, adesso, il controllo si estenderà a tutte le spiagge libere della provincia. A Chiavari, invece, i marinai agli ordini del comandante Angelo Siclari, si sono presentati sulla spiaggia libera muniti di tronchesini e hanno portato via sdraio e ombrelloni che lì erano restati tutta la notte assicurati con catene e lucchetti anti-furto (per averli indietro i proprietari dovranno pagare una multa di almeno 200 euro). Magra consolazione la multa, sempre di 1.032 euro, inflitta a uno stabilimento balneare che aveva piazzato i suoi ombrelloni a pochi metri dalla battigia impedendo il passaggio e aveva sconfinato nella vicina spiaggia libera. La capitaneria di Chiavari non risparmia nemmeno i venditori ambulanti, colpiti da multe di 5.000 euro. Multa di 1.032 euro e sequestro di tutta l’attrezzatura anche per il sub che pescava con un fucile ad aria compressa davanti a uno stabilimento balneare di Arma di Taggia, nello specchio di mare destinato alla balneazione (gli uomini della Capitaneria lo aspettavano a riva).