(Vincenzo Zaccagnino, La Stampa 9/8/2007), 9 agosto 2007
Modellismo. Sempre più numerose le aste organizzate, soprattutto a Londra e New York (ma anche a Genova), Sotheby’s, Christie’s, Bonhams, Cambi, per mettere in vendita barche in miniatura di antiquariato
Modellismo. Sempre più numerose le aste organizzate, soprattutto a Londra e New York (ma anche a Genova), Sotheby’s, Christie’s, Bonhams, Cambi, per mettere in vendita barche in miniatura di antiquariato. Alle navi giocattolo il Museo della Marina di Parigi ha dedicato in questi giorni una mostra ("Bateaux Jouets, 1850-1950"). Centocinquanta i pezzi esposti, provenienti da collezioni private, antiquari e altri musei, dal mini-sommergibile al transatlantico Normandie, dal motoscafo da corsa dei primi del secolo scorso alla barchetta a vela, dal palombaro all’idrovolante Anni Trenta. I modelli sono visibili anche sul sito Internet, musee-marine.fr, voce ”expositions” (un filmato riproduce un ambiente marino in cui navigano le nevi giocattolo). Monica Burckhardt, una delle realizzatrici del progetto: "Il collezionista di barche-giocattolo è in fondo un marinaio nell’anima". Marc Berthier, pittore ufficiale della Marina francese: "I collezionisti sono certamente un po’ folli. Consideratelo un complimento. Sono più degli accumulatori innamorati delle cose del mare che dei collezionisti alla ricerca affannosa del pezzo mancante". I collezionisti cercano l’anonimato, ma girano i nomi del conte Giansanti Colussi, di Franco Bosia, degli svizzeri Louis Bommer e da Daniel Remy e del francese Louis Roland Neil, che possiede un bastimento giocattolo che appartenne a Jules Verne. Il giornalista transalpino Jac Remise, collezionista e divulgatore di questa passione: "Per molti l’accumulazione di questi giocattoli è un piacere solitario. Il mio si amplifica perché posso trasmetterlo ai lettori". Un pezzo di grande valore di sua proprietà, esposto alla mostra parigina, è la riproduzione dell’Hohenzollern, lo yacht dal kaiser Guglielmo II, realizzato dalla casa Bing di Norimberga nel 1899: in latta, 65 centimetri di lunghezza, è dotato di una macchina a vapore che lo fa ancora navigare. Alcune delle piccole navi esposte furono costruite, dal 1850 al 1911, dalla casa tedesca Maerklin, ancora oggi sul mercato con i trenini elettrici. Altra azienda costruttrice storica, che produsse piccole navi soprattutto fra le due guerre, è l’inglese Hornby, la stessa che ha acquistato le industrie italiane di trenini Rivarossi e Lima. Per gli appassionati, comunque, è imperdibile il negozio specializzato "La Fille du Pirat" di Parigi, al Louvre des Antiquaires, dove è in vendita a 2.200 euro un piroscafo di latta a vapore del 1850. Sempre meno delle 110 mila sterline, 160 mila euro, a cui è stato aggiudicato a Londra un orsetto dei primi Ottocento.