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 2007  agosto 10 Venerdì calendario

ROMA – Francesco Caruso sbaglia. Ma la legge va cambiata. Anzi «se Marco Biagi fosse vivo la cambierebbe lui»

ROMA – Francesco Caruso sbaglia. Ma la legge va cambiata. Anzi «se Marco Biagi fosse vivo la cambierebbe lui». Ne è convinto Beppe Grillo che al precariato ha dedicato un libro dal titolo Schiavi moderni. Un saggio di denuncia inviato anche al Quirinale, con relative polemiche. Grillo non condivide affatto il giudizio del deputato di Rifondazione: «Non ne voglio sapere nulla». Piuttosto invita a seguire i consigli dettati dal premio Nobel dell’Economia Joseph Stiglitz, nella prefazione al suo libro, come soluzione alla situazione creata nel mondo del lavoro dalla introduzione selvaggia dei contratti brevi. E sottolinea che ci sono due aspetti di solito taciuti. Due possibili vie di uscita. Quali? «Joseph Stiglitz lo ha già detto. Lui ha vinto il premio Nobel per l’Economia. Lo ha spiegato come fare, anche se nessuno lo scrive». Come? «Ci sono due cose che non vanno. La prima è che la parte del precariato rispetto al personale di un’azienda deve essere nettamente inferiore all’occupazione a tempo indeterminato. Deve essere minima». La seconda? « che, visto che il lavoratore precario ha una possibilità di essere licenziato molto più alta, nove volte più di un altro, dovrebbe essere pagato con uno stipendio più alto degli altri lavoratori». Ha anche una probabilità di cinque volte inferiore agli altri di trovare un nuovo impiego dopo l’ultimo contratto, aggiunge nella prefazione Stiglitz, sottolineando che il 40% dei lavoratori precari è laureato. E domandandosi quindi: «Ma se li mettete a servire patatine fritte o nei call-center, perché spendere tanto per istruirli?». Anche il Nobel Usa non è tenero con la legge Biagi che, dice, introducendo il precariato in Italia, «ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni». Caruso non parla di questo? «No, no – risponde Grillo ”. Questo non c’entra con chi accomuna Biagi agli assassini o alle Br. Io sono convinto, ripeto, che se Biagi fosse vivo sarebbe lui stesso a riportare la legge sulla strada giusta. Le modifiche le farebbe lui».