TgCom 10/8/2007, 10 agosto 2007
Torino 10/08/2007 - Il titolo Fiat non sarà più negoziato a Wall Street, dopo 18 anni il Lingotto ha infatti chiesto alla Sec, l’organismo di controllo della Borsa newyorkese (la nostra Consob), la cancellazione dal listino azionario
Torino 10/08/2007 - Il titolo Fiat non sarà più negoziato a Wall Street, dopo 18 anni il Lingotto ha infatti chiesto alla Sec, l’organismo di controllo della Borsa newyorkese (la nostra Consob), la cancellazione dal listino azionario. Il "delisting" sarà operativo entro pochi giorni. In una nota Fiat spiega che sono troppo "limitati i volumi di contrattazione" al New York Stock Exchange, in media 20 mila azioni a seduta, per giustificare la doppia quotazione con Piazza Affari a Milano, dove invece ogni giorno passano di mano mediamente 21 milioni di azioni ordinarie Fiat. Il debutto del titolo Fiat nel tempio della finanza mondiale avvenne nel giorno di San Valentino del 1989, ma da allora le borse mondiali hanno attraversato la rivoluzione telematica che ha stravolto il lavoro degli operatori, trasferito alla storia i box delle grida e reso superflua la doppia quotazione. Oggi se un operatore di borsa in Usa vuole comprare titoli Fiat lo fa direttamente alla Borsa italiana e con pochi click di mouse. Essere presenti a Wall Street è oltre tutto oneroso, anche per gli obblighi informativi supplementari richiesti a garanzia del mercato americano e rafforzati dalla legge Sarbanes-Oxley del 2002, un esborso stimato per Fiat in circa 30 milioni di Euro e non sorprende che sia stato proprio l’A.D. Sergio Marchionne a spingere per il delisting. L’uscita dalla doppia contrattazione sta diventando peraltro una prassi sempre più usuale alle aziende europee, l’hanno già fatta Ducati e colossi come Bayer, British Airways e Danone. Il gruppo Fiat tende a ribadire che la cancellazione dal listino di Wall Street non cambierà di una virgola la strategia prevista per il Nord America, dove il marchio Alfa Romeo tornerà entro il 2010 e dove resta la quotazione di CNH, l’azienda di macchine agricole Case New Holland da tempo nel portafogli del gruppo torinese.