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 2007  agosto 10 Venerdì calendario

MADRID

Cento giorni a raccogliere solidarietà e affetto, a mobilitare l´opinione pubblica mondiale per la loro bimba. E ora sono proprio loro, Gerry e Kate McCann, a finire nel mirino dei sospetti per la scomparsa di Madeleine. La polizia portoghese non crede più alla tesi del sequestro. E´ convinta che la piccola sia morta tre mesi fa, probabilmente nella stessa casa di Praia da Luz, nell´Algarve, dov´era in vacanza con i genitori. Forse fu un incidente, ma potrebbe trattarsi anche di omicidio: sono le due ipotesi che hanno cominciato a prendere corpo da quando, nei giorni scorsi, cani poliziotto hanno trovato tracce di «sangue di una persona morta» su una delle pareti dell´appartamento, proprio nella stanza che era occupata da Gerry e Kate. Tracce che qualcuno ha cercato di cancellare, un elemento che induce a propendere per la tesi dell´omicidio. Da Birmingham, dove il sangue è stato inviato perché in Portogallo non esistono mezzi tecnici affidabili, si attende per le prossime ore il risultato dell´esame del Dna. Ma, secondo quanto segnala la stampa portoghese, la polizia avrebbe trovato nel frattempo altri indizi: nuove tracce dello stesso «odore di cadavere» presente nell´appartamento di Praia da Luz sarebbero emerse anche in altri luoghi, scrive il quotidiano di Oporto Jornal de Noticias, assicurando che gli investigatori sarebbero ormai prossimi a ricostruire il tragitto percorso dal corpo di Madeleine dopo la morte. Una fonte della polizia citata dal giornale di Lisbona Publico sostiene inoltre che il sangue trovato nella casa dei McCann non è l´unico indizio sul quale si sta lavorando: l´ipotesi secondo la quale la piccola sarebbe morta si basa «su una serie di risultati dell´investigazione e non solo sull´olfatto dei cani poliziotto».
I genitori di Maddie, che il 30 maggio scorso ricevettero anche la solidarietà di papa Benedetto XVI nel corso di un´udienza in Vaticano, preparano per domani nuove iniziative per chiedere la «liberazione» della piccola, a cento giorni dalla sua scomparsa. Ma, mentre continuano a cercare il sostegno dell´opinione pubblica internazionale, Gerry e Kate McCann devono affrontare i toni sempre più inquisitori della polizia giudiziaria portoghese. Mercoledì sera sono stati interrogati separatamente nel commissariato di Portimao, nell´Algarve. I responsabili del Dipartimento di investigazione criminale vogliono chiarire «alcune discrepanze nel discorso» dei genitori della bimba.
Già all´indomani della scomparsa di Maddy la polizia aveva espresso perplessità, parlando di «una storia molto mal raccontata». I dubbi, secondo il giornale Correio da Manhã, riguardano in particolare il lasso di tempo di tre ore trascorse da quando una persona estranea alla famiglia vide per l´ultima volta la bambina e il momento in cui i genitori denunciarono la scomparsa. Ad accelerare la svolta nelle indagini, inoltre, ci sarebbero una serie di intercettazioni nelle comunicazioni via telefono fisso, cellulare e posta elettronica realizzate da Gerry e Kate con parenti e amici nei giorni successivi alla sparizione di Maddie.
Nonostante tutti gli elementi emersi negli ultimi giorni sembrino coincidere ormai sul fatto che non si sia trattato di un sequestro, diversi giornali popolari britannici denunciano una «campagna» della polizia portoghese per diffamare i McCann. Ma gli investigatori non danno eccessiva importanza alle accuse. Per l´ispettore Gonçalo Amaral, che coordina le indagini sul caso Madeleine, la stampa inglese «ha bisogno di mettere qualcuno sotto accusa», e ricorda che i responsabili della polizia locale stanno lavorando in stretto contatto con un´équipe di colleghi britannici.