Aldo Fontanarosa, la Repubblica 10/8/2007, 10 agosto 2007
ALDO FONTANAROSA
ROMA - Dopo Chivu dalla Roma, ora si è comprato anche l´Unità. La battuta su Massimo Moratti circola da ieri nei corridoi del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Tutta colpa del settimanale Panorama che dà l´affare ormai per fatto. Moratti, petroliere e presidente dell´Inter, «è il nuovo padrone dell´Unità». Il contratto sarebbe già depositato, l´annuncio arriverebbe in autunno. Quando l´Unità sarà accreditata come il giornale del Partito Democratico, con un nuovo profilo e una nuova proprietà.
La ricostruzione di Panorama - su cui sono piovute tante smentite - cita persone e istituzioni eccellenti. E soprattutto lui, Walter Veltroni, regista dell´operazione. Scrive il settimanale che il nocciolo azionario dell´Unità - costituito intorno agli imprenditori Marialina Marcucci, Francesco D´Ettore, Giancarlo Giglio, Marco Boglione e Massimo Ponzellini - «vuole passare la mano». A chi, pero? I costruttori romani Pierluigi e Claudio Toti (di cui ha scritto il sito Dagospia) si fermeranno «all´iniezione milionaria» fatta nella società editrice del quotidiano (la Nie) con l´ultimo aumento di capitale. Un aiuto, insomma, niente di più solido. Come uscirne, allora?
Il sindaco di Roma ha prima invitato Carlo Caracciolo (presidente onorario del Gruppo Editoriale L´Espresso) a investire nell´Unità, ma senza successo. Poi Veltroni avrebbe sollecitato il Monte Paschi di Siena. Ma la banca non andrà oltre «quote di minoranza». Infine il sindaco si è accorto di avere nella lista dei «160 big firmatari per la sua Italia Nuova anche Milly Moratti, moglie di Massimo». Abbastanza per «salire in sella al cavallo nerazzurro». Per dare stabilità alla scalata veltroniana, ci si affiderà a Guido Rossi, consigliere del ministro degli Esteri D´Alema e amico dei Moratti.
La redazione dell´Unità non è per niente sorpresa dall´articolo di Panorama. Umberto De Giovannangeli, rappresentante sindacale dei giornalisti, dice: «Sappiamo che sono in corso delle trattative sia sul versante romano e sia sul versante milanese». La redazione, d´altra parte, si è fatta due conti. Con la nascita del Partito Democratico, l´Unità dovrà cambiare pelle, ancora una volta. Se Ds e Margherita si fonderanno poi nel nuovo soggetto politico, sarebbe bizzarro tenere distinti l´Unità ed Europa, quotidiano di Rutelli. Un coordinamento, finanche una fusione sono da mettere nel conto. Sullo sfondo di questa operazione c´è la legge sull´editoria, appena scritta da Palazzo Chigi, che riforma i finanziamenti ai giornali di partito. Insomma: ce n´è abbastanza perché qualcosa di grosso si muova da oggi ad ottobre. L´importante, dice la redazione, è che i nuovi proprietari garantiscano l´autonomia e la forza del giornale.
Oggi, però, è l´ora delle smentite. Inizia Veltroni, attraverso l´Ufficio stampa del Comune di Roma: «Il sindaco di Roma non ha avuto alcun ruolo in questa vicenda e nei contatti descritti». Si è parlato di una cena tra Veltroni e i Moratti, a Milano, il 24 luglio. Ma il tema Unità non sarebbe stato toccato. Marialina Marcucci, presidente del consiglio d´amministrazione dell´Unità, giura: « tutta una bufala». O meglio: abbiamo la speranza di trovare «delle alleanze». Ma non ci sono trattative né con la famiglia Toti né con Moratti, «tantomeno vendite del pacchetto di controllo». Batte un colpo anche la società editrice del quotidiano, la Nie, per dire che la proprietà non è cambiata e che l´aumento di capitale è stato sottoscritto solo dai soci storici (nessun aiuto dalla famiglia Toti, quindi). La Nie nega poi che il giornale soffra di perdite per 7 milioni alla voce margine operativo lordo. Smentisce infine Massimo Moratti: «Non l´ho comprato». Ma aveva detto così, scherzano in redazione all´Unità, anche di Chivu.