Giorgio Lonardi, la Repubblica 10/8/2007, 10 agosto 2007
GIORGIO LONARDI
MILANO - Conti d´oro, per i petrolieri italiani che nel primo semestre del 2007 hanno fatto il «pieno» nei settori della raffinazione e della vendita di carburante. Calici in alto, dunque, per i Moratti che grazie alla Saras possono festeggiare sei mesi (e più ancora un secondo trimestre) contrassegnati da fatturato, utili ed ebitda in forte crescita. Mentre per l´Erg della famiglia Garrone che comunicherà oggi i risultati gli analisti prevedono un sensibile miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2006. La Borsa, in una giornata piuttosto fiacca, ha quindi premiato le due aziende: Saras +1,71%; Erg +1,27%. Unica eccezione in questo panorama frizzante è l´Eni che, come dimostrano i risultati presentati poche settimane fa, è rimasto al palo limitatamente ai due comparti della raffinazione e della vendita di carburante.
Insomma, mentre i petrolieri si lamentano per le difficoltà incontrate nel comparto della vendita dei carburanti i conti sembrano smentire il pessimismo diffuso. Prendete la Saras dei Moratti: trovatela un´azienda che aumenta gli utili del 35% fino a raggiungere i 187 milioni di euro (ma la percentuale sale al 51% se si considera l´utile rettificato in base a differenti principi contabili). Stessa musica per l´Ebitda che aumenta del 21% a 411 milioni (+32% l´Ebitda rettificato). Ma non basta. Perché focalizzandoci sul secondo trimestre ci accorgiamo che il gruppo ha preso il galoppo con i profitti in aumento del 79% a 75,8 milioni di euro.
Certo, Saras si confronta con un primo semestre del 2006 non particolarmente brillante caratterizzato da un´estesa manutenzione della raffineria con una riduzione del 10% del greggio lavorato rispetto ai livelli usuali. Tuttavia anche nel 2007 c´è stata una manutenzione degli impianti, anche se meno rilevante con una diminuzione del greggio raffinato del 5%. Eppure, in questa prima parte del 2007 il giro d´affari è aumentato del 14% raggiungendo i 3.208 milioni di euro con un´accelerazione sensibile registrata nel secondo trimestre (+18%).
Anche la Erg della famiglia Garrone dovrebbe beneficiare del magico momento del petrolio raffinato (e venduto) in Italia. Emblematica la stima di mercato effettuata da Bloomberg sulla base della media delle attese degli analisti. Una previsione che indica per il primo semestre del 2007 un utile netto di 34 milioni rispetto ad una perdita di 17 milioni registrata nello stesso periodo dell´anno precedente. Stessa musica per l´Ebitda pronosticato a 111 milioni contro gli 89 milioni del primo semestre del 2006.
Quanto ai settori della raffinazione e della vendita di carburante dell´Eni (ricavi in calo del 13,2% a 16.880 milioni; mol in contrazione del 7,7% a 455 milioni, utile sostanzialmente stabile a 250 milioni) risentono fondamentalmente dei margini minori registrati dalla rete di distribuzione in Italia a fronte di un buon andamento della raffinazione.