varie, 8 agosto 2007
Ruzica Ahmetovic, rom di anni 30. L’altra sera nel campo nomadi dove viveva si festeggiava l’equivalente del nostro Ferragosto, tutti avevano bevuto parecchio, a un certo punto un Dino Ahmetovic di anni 38 anni, agli arresti domiciliari per furto, prese a insultare la famiglia della ragazza urlando che era finito in manette per colpa loro, «spioni traditori»
Ruzica Ahmetovic, rom di anni 30. L’altra sera nel campo nomadi dove viveva si festeggiava l’equivalente del nostro Ferragosto, tutti avevano bevuto parecchio, a un certo punto un Dino Ahmetovic di anni 38 anni, agli arresti domiciliari per furto, prese a insultare la famiglia della ragazza urlando che era finito in manette per colpa loro, «spioni traditori». Ne nacque una rissa con lancio di sassi e bottiglie, d’un tratto l’Ahmetovic imbracciò un fucile a canne mozze e sparò un colpo che finì dritto nella testa della ragazza. Verso le 23 di martedì 1 agosto in un campo nomadi non autorizzato tra Afragola e Caivano, in provincia di Napoli.