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 2007  agosto 08 Mercoledì calendario

MILANO

«Lui mi ha lasciata lì, nuda, sdraiata sulla moquette, potevo morire, forse non ha capito quanto stavo male». Eccola Francesca Zenobi, 29 anni. Lei è quella dell’hotel Flora. La ragazza che dopo una notte di sesso e cocaina con l’onorevole Cosimo Mele, ex Udc, si è sentita male ed è finita al pronto soccorso del San Giacomo di Roma per overdose. Cercata dai giornalisti di tutta Italia, rifugiata in un hotel-prigione, ha scelto di «confessarsi » in esclusiva con Oggi, in edicola da stamattina. Si giustifica: «Non sono una santa, ma non chiamatemi squillo. Ho avuto una vita difficile e speravo in un futuro ricco e felice. Volevo soldi, volevo successo, volevo una vita migliore». Ora sogna di fare un reality.
Francesca ha una lunga chioma nera, gli occhi chiari. Piccolina e formosa. Gli amici la chiamano Pocahontas. Ammette: «Questo mio seno prorompente è opera di un chirurgo. Dopo l’intervento mi sono sentita più sicura e ho cominciato a frequentare persone importanti e danarose». Accetta anche di farsi fotografare «adesso mostro la mia faccia e il mio corpo e vi racconto chi sono». Parte con la famiglia. La madre, tutta chiesa e rosari, piange in continuazione. Il padre e il fratello non le rivolgono parola e le hanno detto di sparire. «Ho avuto una vita difficile – ripete ”. I miei si sono separati e hanno avuto un tracollo economico, la mia vita è cambiata. Ho cominciato a fare la barista, la commessa. Guadagnavo pochissimo, ho sofferto di anoressia e di depressione. A un certo punto ho detto basta. Mi son rifatta il seno e mi sono sentita più bella».
Racconta anche della notte di sesso e cocaina con l’onorevole Mele, ma non vuole parlare dell’inchiesta in cui il deputato è indagato per cessione di sostanze stupefacenti e mancato soccorso: «Lui lo conoscevo già, l’avevo visto a una cena e gli avevo lasciato il mio telefonino. La sera di venerdì 27 luglio mi ha chiamata chiedendomi di raggiungerlo a una cena. Ho preso un taxi e sono andata. Abbiamo bevuto e dopo cena l’amico che era con lui se ne è andato. Noi due ci siamo spostati al Flora. Dopo due drink, siamo saliti alla suite e mi ha chiesto di chiamare un’amica. E’ arrivata Maria e abbiamo fatto sesso in tre. C’era coca, tanta coca». Tutt’altra la versione di Cosimo Mele: «Non sapevo che lei fosse una squillo, non ho visto cocaina e neppure l’altra ragazza, subito dopo mi sono addormentato». Le anticipazioni dell’intervista diffuse ieri hanno mandato su tutte le furie Stefano Pedica, deputato di Italia dei Valori che ha chiesto di bloccare l’uscita di Oggi: «Mi pare inopportuno che le dichiarazioni di una testimone chiave escano in edicola e il silenzio assordante dell’Udc desta preoccupanti interrogativi, per esempio sulla presenza di un altro deputato prima del festino».
Francesca invece non nasconde i dettagli di sei ore di sesso sfrenato: «Verso le 5 del mattino Maria se ne è andata. Siamo rimasti noi due. Ero stanca, sfinita, cominciavo a stare male. Lui continuava. Chiedeva, voleva, pretendeva, faceva, non si fermava mai, non ne potevo più. Mi ha preso il panico. Ho pensato che mi stesse venendo un infarto, che sarei morta. Ho preso il cellulare e ho chiamato mia madre, è stata lei a mandare l’ambulanza. Lui era andato via».