Alberto Pinna, Corriere della Sera 8/8/2007, 8 agosto 2007
DAL NOSTRO INVIATO
PORTO ROTONDO – Il pianoforte nel patio di Villa Certosa, dopo cena qualche melodia per gli intimi, la solita chitarra del fido Apicella, musica quasi sottovoce. Sembra un altro Silvio Berlusconi, non più il Cavaliere brioso e pimpante che si esibiva (agosto 2006) in allegra compagnia al Billionaire, al Country Club, non perdeva una festa nelle ville vicine e organizzava animatissime serate fra l’anfiteatro e i laghetti del parco; né tantomeno il viveur del memorabile agosto 2004 (l’estate della bandana) a passeggio con Cherie e Tony Blair fra i vip della Costa Smeralda. «Il presidente pensa soltanto a riposarsi e non ha programmi », dalla Certosa trapela poco. Ma Berlusconi è uomo di mille risorse e sorprese. E infatti eccolo all’improvviso a mezza sera a Porto Cervo: un giro per la piazzetta, subito circondato da decine di persone, fra le vetrine, incuriosito soprattutto dalla collezione di 80 rami di coralli antichi di Mario Arcangeli. A fianco, il Fingers, il ristorante giapponese di Clarence Seedorf, uno dei suoi pupilli al Milan. Ieri il locale era blindatissimo, chiuso al pubblico per una cena privatissima con 40 persone: c’era anche Seif el Islam, figlio del presidente della Libia Gheddafi. Primi giorni di vacanza tutto villa e famiglia per l’ex premier: con lui, presenti o in arrivo, i figli Eleonora, Luigi e Barbara (che aspetta un bimbo per ottobre), il fratello Paolo. Non c’è la moglie Veronica (che ormai da tempo ha diradato i suoi soggiorni a Porto Rotondo) né la mamma. Per la prima volta da almeno 10 anni la signora Rosa Bossi – che va per i 98 – deve rinunciare alla vacanza al mare in Sardegna; da settimane ha la broncopolmonite, ora si sta lentamente riprendendo ma i medici le hanno sconsigliato di lasciare Milano. Si sa dell’affetto forte che lega il Cavaliere alla madre: « stanco anche perché per una settimana – è la confidenza di uno dei suoi – ha fatto avanti indietro da Roma a Milano. La mamma era molto debole, non voleva saperne di mangiare. Soltanto lui è riuscito a convincerla. E allora ogni sera al suo capezzale, a parlarle e tirarla su. Poi al mattino ripartiva per Roma». E ancora adesso sulla pista dell’aeroporto di Olbia è pronto un aereo: non previste partenze per destinazioni esotiche, probabili rapide puntate dalla mamma. La signora Rosa, una presenza abituale a Porto Rotondo: pronta alla battuta (sempre in milanese stretto), immancabilmente a cena accanto al figlio e ai nipoti, posto d’onore a tavola; spesso ha voluto trattenersi qualche ora anche alle feste, prima di rientrare – ha sempre abitato con la figlia Antonietta – a villa Primavera, vicina alla Certosa e adiacente a Dolce Drago (la residenza di Paolo).
Un Berlusconi strettamente formato famiglia anche alla prima e finora unica uscita: domenica l’altra al teatro dietro la piazzetta di Porto Rotondo, a uno spettacolo di moda e danza lui si è presentato, inatteso, in prima fila proprio accanto alla sorella Antonietta, che aveva curato le coreografie, e ha seguito tutta la rappresentazione, ha volentieri posato per le foto-ricordo, ma non una parola di politica.
Fino a quando? «Non andrò in Sardegna » aveva annunciato Berlusconi qualche settimana ai parlamentari di Forza Italia. «Era soltanto depistaggio, voleva far sapere di lasciarlo un po’ in pace. Ma – parola degli amici sardi – non ha mai pensato di far vacanze altrove. La Certosa è casa sua, c’è venuto quasi ogni settimana anche d’inverno".
Poche sorprese nella villa e nel parco; il Cavaliere, al solito, li ha curati di persona. Un nuovo gioco di effetti speciali e luci sulla volta della grotta/approdo, il bunker fra mare e terra per gli ospiti che desiderano raggiungerlo riservatamente, a suo tempo (e ancora) protetto da segreto di Stato, come quasi tutto intorno alla Certosa, compreso il finto vulcano con rimbombo e colata rossa di lava, quest’agosto ancora inattivo. C’è però un nuovo padiglione, che può essere utilizzato per spettacoli teatrali, auditorium, sala conferenze o all’occorrenza pista da ballo: più di 1000 metri quadrati, cupole, fioriere, una grande scalinata, marmo bianco, persino spogliatoi per gli attori con mosaici a figure floreali; nelle due serre, coloratissime farfalle del Brasile, fuori l’orto con 130 varietà di piante officinali, sulla radura una statua con lo scudo, il «guerriero errante», che sembra un bronzetto nuragico. Su una collinetta a cima conica monoliti dalle forme affusolate, simili a gigantesche uova: vengono, pare, da un asteroide caduto in India.
Ma sarà davvero un’estate fra aiuole, famiglia e musica soft? I suoi ne sono convinti: parlerà di politica in pubblico soltanto se tirato per i capelli (in privato ha però già anticipato: «A settembre rientrerò con il coltello fra i denti: Prodi si prepari...») e rimarrà in Sardegna fin dopo Ferragosto. Dunque, un Berlusconi rassegnato a far «vacanze da vegett » (da vecchi, come ha scherzosamente augurato a Fedele Confalonieri per i 70 anni)? Forse, ma – scommettono amici più scettici – non sarebbe più Berlusconi. E infatti, già ieri sera...