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 2007  agosto 06 Lunedì calendario

Maria Giovanna Maglie per Dagospia Caro Dago, I’m back. Da Londra a Parigi ci si mette due ore, più o meno come da Roma a Frosinone

Maria Giovanna Maglie per Dagospia Caro Dago, I’m back. Da Londra a Parigi ci si mette due ore, più o meno come da Roma a Frosinone. A Gordon Brown gli manca un occhio e già si rimpiange Tony. Come saluto di ritorno, eccovi un bel cocktail inglese, si chiama Bollywood Dreams. Qua si sogna ancora? Ingrediendi: 30 ml di vodka- 15 ml di orange curacacao- 1 cm di radice di zenzero tritato- alcune gocce di angostura- ghiaccio tritato-una fetta di lime per guarnire.. Mgm (Gordon Brown - Foto La Presse) 1) AIUTO, FERRERO NE HA DETTA UNA GIUSTA Se il governo cade, si va subito a elezioni. Lo ha dichiarato il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. «Questo governo va avanti oppure si va alle elezioni», ha detto l’esponente di Rifondazione comunista. «Tutte le cose intermedie sarebbero solo un capitolo del trasformismo delle classi dirigenti italiane». 2) L’UNICO FRUTTO DELL’AMOR….. La polizia indiana ha costretto un ladro ad ingurgitare 40 banane in poche ore per costringerlo ad andare in bagno nella speranza di veder riapparire una collana d’oro che l’individuo aveva rubato e poi mangiato. Sheikh Mohsin, di 35 anni, ha scippato una collana del valore di circa 800 euro ad una donna per le strade di Calcutta e poi ha ingerito il maltolto prima di essere riacciuffato dalla polizia e da una folla di abitanti inferociti. "Ha negato di averla ingerita, ma una radiografia fatta in ospedale ha rivelato che la collana si trova proprio nel suo stomaco", ha detto a Reuters Ajay Kumar, investigatore della polizia locale. "I dottori ci hanno consigliato di dargli banane da mangiare dicendo che avrebbero funzionato come purganti naturali", ha detto un altro funzionario di polizia. Nella giornata di oggi, Mohsin è già andato di corpo tre volte ed è anche stato fatto vomitare forzatamente, ma ancora la collana non è ricomparsa. "Ora saremo costretti ad usare dei purgativi più potenti", ha concluso il funzionario incaricato di sorvegliare il ladro nella cella. 3) E SE CI ARRABBIASSIMO SUL SERIO? Un uomo che si arrabbia facilmente al lavoro può suscitare ammirazione, mentre una donna che mostra la sua ira in ufficio è vista come "fuori controllo" e incompetente, secondo uno studio pubblicato negli Stati Uniti. Si tratta della ricerca di Victoria Brescoll, dottoranda all’università di Yale, intitolata "Quanto possono fare strada le donne arrabbiate?". Nella tesi -- che potrebbe avere implicazioni per Hillary Clinton nella sua corsa alla presidenza -- si legge che l’anno scorso la Clinton è stata descritta da un leader repubblicano come "troppo arrabbiata per essere eletta presidente". Ricerche precedenti hanno mostrato che con la rabbia un individuo può comunicare di sentirsi autorizzato a dominare gli altri, e quindi instaurare la convinzione che probabilmente lo è. La dottoranda ha condotto tre test in cui uomini e donne presi casualmente guardavano un video di un colloquio di lavoro, dopodiché veniva loro chiesto di valutare il candidato e assegnargli un possibile stipendio. In uno di essi, ad esempio, i copioni del video erano identici tranne quando il candidato diceva di sentirsi arrabbiato o triste per aver perso un cliente a causa del ritardo di un collega ad una riunione. I partecipanti al test hanno attribuito, nell’ordine, uno status maggiore all’uomo che diceva di essere arrabbiato, seguito dalla donna che diceva di essere triste, dopodiché l’uomo che si dichiarava triste, e per ultima, con significativo margine di differenza, la donna che diceva di essere arrabbiata per la perdita del cliente. Brescoll ha detto che le scoperte rivelano un "difficile paradosso" per le donne sul lavoro -- mentre per gli uomini la rabbia può servire come uno strumento di acquisizione di status, le donne dovrebbero comportarsi con calma per essere (Hillary Clinton) 4) LA SAGA DELLE BADANTI Bastava sceglierne un po’ meno prorompente Alla fine ha trovato il coraggio per denunciarla e porre fine al suo tormento: un pensionato di 70 anni di Grottaminarda (Avellino), ha fatto arrestare la sua badante moldava che lo stava ricattando. Con la minaccia di farlo aggredire da alcuni malavitosi di sua conoscenza, la donna è riuscita a farsi consegnare negli ultimi due anni circa 60mila euro. I carabinieri l’hanno ammanettata mentre riscuoteva l’ennesima somma di denaro estorta alla persona presso cui svolgeva da alcuni anni i lavori domestici. In due anni, una trentenne di nazionalità moldava di prorompente bellezza si era fatta consegnare complessivamente circa 60 mila euro da G. R., 70enne della provincia di Avellino. Le indagini hanno anche accertato che per costringere il pensionato a pagare, la donna minacciava l’intervento di criminali provenienti dal suo paese di origine che avrebbero bruciato le numerose proprietà immobiliari che il pensionato possiede. L’arresto è avvenuto nella tarda serata di giovedì a Grottaminarda nei pressi dello stazionamento degli autobus, dove la badante aveva dato appuntamento alla sua vittima per farsi consegnare la somma di 200 euro. BASTAVA CONTROLLARE LA DENTIERA Una badante di 53 anni ha aggredito a morsi l’anziana che stava accudendo staccandole parte di un orecchio e di un labbro. E’ accaduto a Lecce. L’anziana, che ha 76 anni, è stata soccorsa dai vicini di casa e ricoverata nel reparto di chirurgia plastica dell’ospedale Vito Fazzi dove i medici l’hanno giudicata guaribile in 30 giorni. La badante era stata più volte in cura presso un centro di igiene mentale. 5) MA CHE T’ MORTO IL GATTO? Uno psicologo australiano ha ammesso di aver ucciso i genitori a colpi d’ascia perche’ ridevano di lui dopo la morte del suo gatto. Stephen Alexander Harper, 44 anni, esperto in conflitti familiari, si e’ riconosciuto colpevole dell’omicidio dei genitori, Roderick di 88 anni e Helene di 77. Harper dice di aver perso la testa quando i genitori lo hanno preso in giro dopo la morte dell’animale, e li ha colpiti ripetutamente alla testa con un’ascia. Dagospia 06 Agosto 2007