Varie, 7 agosto 2007
Tags : Steve (Stefano) Della Casa
DellaCasa SteveStefano
• Torino 25 maggio 1953. Critico cinematografico. Presidente di Film Commission Piemonte. Dal 1999 al 2002 direttore del Torino Film Festival. Dal 1994 conduttore di Hollywood party (Radio3). In tv conduttore di La 25a ora - Il cinema espanso. Primo film visto al cinema: Michele Strogoff, a cinque anni • «[...] Era un leader di Lotta Continua in città. Con tutto ciò che ha significato. Compreso il rogo dell’“Angelo Azzurro” dove, per il lancio di una molotov, nel ’77 morì un ragazzo, Roberto Crescenzio. In base alle dichiarazioni del terrorista pentito Roberto Sandalo, che anni prima aveva espulso da Lotta Continua, Steve venne processato con altri militanti e condannato per “concorso morale”. Su quella terribile storia Della Casa non vuole più dire una parola. Per rispetto verso la famiglia della vittima. [...] “Per Lotta Continua la fine della corsa fu il congresso di Rimini, nel ’76, quando il movimento si sciolse. Ma a Torino Lc era forte, e continuò a mostrarsi, a prendere iniziative, e la sede storica di corso San Maurizio continuò a esistere fino agli Anni Ottanta. Fu proprio la Marcia dei Quarantamila a segnare la sconfitta, a chiudere un ciclo: da lì ciascuno s’è sentito autorizzato a ripartire con una strada propria. Era finita [...] in quel periodo si sono incontrati due mondi: i ragazzi della borghesia che andavano al liceo e quelli degli istituti tecnici e gli operai vivevano praticamente insieme, perché la vita era davvero di gruppo, ti trovavi a Lc in corso San Maurizio, poi andavi ai cancelli delle fabbriche, poi tornavi in corso San Maurizio, o andavi a mangiare, malissimo, in posti improbabili. Così da mattino a sera: una vita quasi monacale, a parte il sesso...” [...] I 35 giorni e la Marcia furono il punto di svolta anche di tante storie personali. “Sì. Per me, ad esempio, il cinema era ormai diventato importante quanto la politica. Già nel ’74 era cominciata la stagione del Movie Club: il sabato e la domenica le fabbriche erano chiuse, quindi niente volantinaggio; e allora andavo a fare il cassiere al Movie Club. Poi il Movie è cresciuto, e quella passione s’è trasformata in un lavoro. Nell’82 nasce Cinema Giovani, il futuro Torino Film Festival. E questa è un’altra storia”» (“La Stampa” 17/1/2008).