varie, 5 agosto 2007
Antonio Tropeano detto "u malandrinu”, di anni 28. Calabrese di Tropea, una lista di precedenti lunga quanto un lenzuolo (dall’associazione a delinquere alla ricettazione, dal traffico di droga all’oltraggio a pubblico ufficiale), l’anno scorso pensò di celebrare il Natale sequestrando una giovane universitaria e dilettandosi poi a tagliuzzarle il corpo con un coltello, il 20 gennaio per quella storiaccia finì in galera, il 27 luglio, cadute le accuse più gravi, fu scarcerato col solo divieto di metter piede a Tropea
Antonio Tropeano detto "u malandrinu”, di anni 28. Calabrese di Tropea, una lista di precedenti lunga quanto un lenzuolo (dall’associazione a delinquere alla ricettazione, dal traffico di droga all’oltraggio a pubblico ufficiale), l’anno scorso pensò di celebrare il Natale sequestrando una giovane universitaria e dilettandosi poi a tagliuzzarle il corpo con un coltello, il 20 gennaio per quella storiaccia finì in galera, il 27 luglio, cadute le accuse più gravi, fu scarcerato col solo divieto di metter piede a Tropea. In effetti al paese suo non ci tornò e si trasferì in un residence di San Ferdinando abitato abusivamente da emerginati, là rigò dritto per una settimana ma la sera del 4 agosto, fuori di senno per via della cocaina, minacciò con un coltello una donna e due bambini e li costrinse a entrare in camera sua. Allertati da una chiamata arrivarono due carabinieri, lui non gli volle aprire, quelli sfondarono la porta, allora il Tropeano s’avventò con un coltello contro uno dei due strappandogli la camicia e infilzandolo alla coscia destra. Il carabiniere gli sparò addosso due colpi, lui con le ultime forze sbattè al muro entrambi i militari e infine crollò a terra. Serata di sabato 4 agosto nel residence Azzurro 2000 a San Ferdinando, provincia di Reggio Calabria.