Varie, 5 agosto 2007
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Zeni Giancarlo
• Trento 3 agosto 1962. Manager. Direttore centrale marketing e strategie di Alitalia, assunto dall’allora presidente Giancarlo Cimoli, «[...] era il manager che doveva portare i ricavi avendo la responsabilità di rotte, tariffe e accordi commerciali con le altre compagnie. [...] con la riorganizzazione voluta da Libonati, era diventato un sottoposto di Schisano. Una convivenza non facile e contraddistinta da numerosi scontri, dove le tesi di Schisano venivano supportate dalla responsabile commerciale Paola Magnani, ex British Airways, ultimo dirigente assunto da Cimoli. Con il nuovo ricambio dei vertici e il recente avvicendamento alla presidenza, il derby tra i due manager è ricominciato. Zeni, che è l’uomo che preparò il piano industriale di Cimoli, non è convinto del nuovo business plan elaborato dal suo rivale e – secondo un’indiscrezione pubblicata dal Sole 24 Ore – ha chiesto di essere ricevuto dal sottosegretario al ministero dell’Economia, Massimo Tononi, per esprimergli le sue perplessità. Il nuovo documento, che si muove in una logica temporanea di isolamento in attesa della privatizzazione, è la sconfessione del precedente, con un ridimensionamento per il ruolo di Malpensa. Zeni, oltre che sull’appoggio di Tononi, contava sulla pressione della lobby del nord-ovest (Letizia Moratti, Roberto Formigoni, Mercedes Bresso, Claudio Burlando) per convincere Palazzo Chigi a non procedere sulla linea Schisano. Malpensa, del resto, nacque come progetto dell’Iri guidato da Romano Prodi e il nuovo presidente Alitalia, Maurizio Prato, viene descritto come manager non insensibile alle posizioni del presidente del Consiglio. Molti addetti ai lavori si chiedono chi stia supportando Zeni, manager sprovvisto di relazioni istituzionali, in questa partita. Alcune fonti industriali ipotizzano un interessamento dello stesso Cimoli. L’ex presidente, raggiunto telefonicamente dal Foglio, afferma di essere all’oscuro di qualunque iniziativa interna alla compagnia e comunque di non poter parlare della sua vecchia azienda per ragioni contrattuali. Il rinvio della discussione sul piano industriale deciso da Prato [...] e l’ordine di servizio con cui ha tolto a Schisano le direzioni comunicazione e alleanze aveva rincuorato la fazione Zeni, prospettando una rivincita. La pubblicazione della richiesta di incontro con Tononi però ha compromesso questa speranza e sono in molti ora a prevedere una rapida uscita di scena del direttore marketing e strategie» (’Il Foglio” 4/8/2007).