Varie, 5 agosto 2007
GINORI
GINORI Anaïs Roma 29 gennaio 1975. Giornalista. Di Repubblica (esteri). Nel 2007 ha pubblicato Non calpestate le farfalle (Sperling & Kupfer), memoriale la cui narrazione le è stata affidata dal cambogiano Aki Ra • «[...] Il racconto è una pedagogia dell’orrore. Aki Ra, orfano, è cresciuto con i khmer rossi, ha visto il suo Paese trasformarsi in un’immensa comune agricola pullulante di campi di rieducazione, è stato indottrinato, ha ricevuto bambino il primo kalashnikov. A otto anni, quando i vietnamiti invasero la Cambogia, era un soldato nei ranghi dei khmer rossi. Una vita di violenza, di esperienze atroci, ripercorse con sorvegliato pudore. E un talento innato per le armi, per gli esplosivi. Per le mine, soprattutto: utili a decimare i nemici, marcare il territorio, cacciare, terrorizzare i civili, farsi rispettare. Poi la cattura da parte dell’esercito vietnamita, e di nuovo guerra, e mine. Mine che diventano l’identità stessa del futuro Aki Ra, che non può concepire un mondo senza guerra. Quando nel 1993 l’Onu invia in Cambogia un’imponente missione e i caschi blu vigilano sulle prime elezioni libere, l’ex guerrigliero entra nel giro della cooperazione: coglie d’istinto il momento per rinascere e mettere il suo mortifero virtuosismo al servizio della vita. Studia, diventa sminatore. Con gli ordigni, che a milioni infestano giungle e risaie, mette su un museo non ufficiale, per mostrare gli abissi della crudeltà umana. Le autorità lo osteggiano, lo minacciano. Lo arrestano, lo torturano. Il suo ”museo” – temono – intralcia i piani di un turismo che si vorrebbe scivolasse tra i templi magnifici di Angkor senza chiedere del passato. Aki Ra tiene duro, prosegue la sua sfida, lancia il suo messaggio di coraggiosa speranza. Disinnescando migliaia di mine e raccontando la sua verità. Quasi la stessa cosa, in Cambogia» (Marco Del Corona, ”Corriere della Sera” 5/8/2007).