Varie, 4 agosto 2007
MARCHETTO
MARCHETTO Agostino Vicenza 28 agosto 1940. Arcivescovo. Segretario del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti • «[...] ha dedicato qualche tempo della sua lunga carriera diplomatica a polemiche storiografiche furibonde [...]» (Alberto Melloni, ”Corriere della Sera” 5/7/2009) • «Sempre la stessa storia. E non importa che, per la verità, l’arcivescovo Agostino Marchetto faccia sempre precedere le sue tirate a difesa dei migranti e contro i provvedimenti governativi da una serie di ”a mio parere” e ”per me” e ”sottolineo: per me”, come se peraltro non avesse anche una carica importante: quella di segretario, e cioè numero due, del pontificio consiglio dei migranti. L’arcivescovo sa che nella Chiesa non sono pochi a pensarla come lui. E sa pure che la linea ufficiale della Santa Sede, quella della Segreteria di Stato, può essere differente, più ”prudente” o ”equilibrata” che dir si voglia. Pazienza: ”Un arcivescovo, quando pensa di aver fatto il suo dovere, non si ferma a raccogliere le pietre che gli buttano dietro”, ha detto [...] Là dove le ”pietre” non sono quelle del Vaticano, ma piovono nella furia della polemica politica. Oltretevere si ripete che la sua è certo un’opinione ”autorevole” [...] è solo che la linea della Santa Sede, insomma, si esprime altrimenti, ”comunicati, note, dichiarazioni”. Del resto, di là dalle cautele, l’autorevolezza di monsignor Marchetto è davvero fuori discussione [...] ha alle spalle trentacinque anni di servizio diplomatico, ne ha passati una ventina in Africa, ha girato le rappresentanze pontificie dallo Zambia e Malawi a Cuba, e ancora Algeria, Marocco, Tunisia, Portogallo, Zimbabwe, Mozambico. stato osservatore permanente della Santa Sede presso gli organismi Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, come la Fao, l’Ifad e il Pam. Senza contare, con buona pace di chi lo dipinge come una specie di cattocomunista, che si parla di quello stesso Agostino Marchetto – laurea in Diritto canonico, licenza in Teologia – autore di un libro che ha fatto molto rumore: Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Contrappunto per la sua storia. Un testo uscito nel 2005 che fu presentato dal cardinale Camillo Ruini e ricostruisce la vicenda del Vaticano II contestando la tesi progressista di chi vede nelle assise una ”rottura” rispetto al passato: e sostenendo l’idea del Concilio come ”rinnovamento nella continuità”, la stessa di Benedetto XVI. Dal quale, non a caso, è molto stimato» (G. G. V., ”Corriere della Sera” 4/7/2009).