Paolo Baroni, La Stampa 4/8/2007, 4 agosto 2007
. Bud Spencer: l’attore ha fondato Mistral nel 1981 2. L’attuale presidente Francesco Pizzo 3. Le eleganti divise delle hostess firmate Gattinoni 4
. Bud Spencer: l’attore ha fondato Mistral nel 1981 2. L’attuale presidente Francesco Pizzo 3. Le eleganti divise delle hostess firmate Gattinoni 4. Uno dei tre Boeing 737 in servizioD i notte portano pacchi e posta in giro per l’Italia e non solo, di giorno scarrozzano turisti dall’Egitto alle Canarie, da Mosca alla Turchia. Sono i tre Boeing 737 di Mistral Air, la prima compagnia aerea «quick change» italiana. Un piccolo gioiello, da due anni interamente controllato dalle Poste Italiane, che si muove in netta controtendenza rispetto alle disgrazie che affliggono il gigante Alitalia. Entrambe, se vogliamo, compagnie «di Stato», ma una sull’orlo del crack e l’altra efficiente, in forte crescita ed ora benedetta pure dal Vaticano per conto del quale a fine mese organizzerà un volo-pellegrinaggio per Lourdes. Altri numeri, altro business ovviamente. Ma anche altro approccio rispetto ai clienti: catering di qualità, personale selezionatissimo e assistenti di volo supergriffate nelle loro uniformi blu elettrico firmate Gattinoni. I risultati dei primi mesi del 2007 sono senz’altro incoraggianti e danno ragione alle scelte del management: quasi 200 mila passeggeri trasportati ed un fatturato che dai 14 milioni di euro del 2006 quest’anno salirà a 35 per toccare i 50 l’anno prossimo. L’obiettivo del presidente Francesco Pizzo e dell’ad Valerio Vaglio è quello di arrivare entro 5 anni a quota 200 milioni fatturando 60 milioni in più grazie allo sviluppo del trasporto merci e 90 col servizio charter. Fondata nel 1981 dall’attore Bud Spencer, Mistral Air è passata prima al gruppo Tnt e quindi alle Poste che nel 2002 hanno rilevato il 75% del capitale. Dal 2005 la quota controllata dal gruppo guidato da Massimo Sarmi è salita al 100% ed è iniziata la svolta. L’ad di Poste Italiane ha creduto nel progetto, ispirato all’omologa francese «Europe Airposte», ed ha dato semaforo verde a Pizzo e Vaglio. La loro prima mossa è stata quella di prendere in leasing i «737» nella versione «quick change» da affiancare ai 2 BAe 146 che già effettuavano i servizi cargo per conto delle Poste (su alcune tratte marginali), di Sda ed altri operatori stranieri. I tre velivoli sono infatti attrezzati per un veloce «cambio d’abito»: grazie ad un sistema di rotaie, in 40 minuti la fusoliera dell’aereo viene liberata dai contenitori merci e arredata con le sedute per i passeggeri con una configurazione della cabina assolutamente identica alla versione classica. In questo modo Mistral Air può raddoppiare la capacità di volo sfruttando le ore notturne per il trasporto merci e le ore diurne ed i weekend per i servizi charter. Ed in questo modo riduce al minino l’incidenza dei costi fissi ottenendo margini di guadagno di gran lunga superiori alla media del settore aeronautico. Il Boeing 737-300 «Qc» è in grado di trasportare fino a 145 passeggeri e grazie ad una autonomia di 6 ore può collegare gli aeroporti di Milano, Roma e Palermo dove la compagnia opera con alcune delle principali mete turistiche: Spagna, Canarie, Grecia, Egitto, Tunisia e Marocco, il Nord Europa e la Russia. Mistral Air ha concluso un accordo per la commercializzazione dei pacchetti di viaggio con Air Partner Plc, uno dei principali broker mondiali, quotato New York e fornitore ufficiale della Casa reale inglese, che ha subito assicurato alla compagnia italiana numerosi contratti per conto di importanti tour operator italiani. Mentre con la compagnia «Blu Panorama» la società ha firmato un contratto per l’utilizzo in esclusiva di uno dei 3 velivoli. La crescita della società, destinata inevitabilmente a fare da terzo incomodo tra Alitalia e AirOne ed a guastare un po’ i giochi dei due leader di mercato, però non si ferma qui. Nuovi accordi stanno per maturare con altri tour operator, mentre il 27 agosto la compagnia effettuerà un collegamento Roma-Lourdes per conto dell’Opera romana pellegrinaggi che potrebbe rappresentare un test importante per siglare con l’anno venturo una nuova partnership di livello. Allo stesso modo la crescita ed il rafforzamento della società dovrebbero consentirle di partecipare con maggior voce in capitolo alle gare per il trasporto di pacchi e corrispondenza che le stesse Poste bandiranno nei prossimi anni. Come avviene in Francia dove Europe Airpost, con suoi 12 apparecchi, opera senza concorrenti in esclusiva per la casa madre. Clicca sull immagine per ingrandirla Clicca sull immagine per ingrandirla Stampa Articolo