Corriere della Sera 4/8/2007 - Lettere, 4 agosto 2007
Nel Corriere del 17 luglio Franco Foresta Martin commette due gravi errori. Definisce Carlo Bernardini «un fisico della Scuola di Fermi» e gli attribuisce meriti che non ha scrivendo che «è stato tra i fondatori assieme a Giorgio Salvini del grande Laboratorio di Frascati»
Nel Corriere del 17 luglio Franco Foresta Martin commette due gravi errori. Definisce Carlo Bernardini «un fisico della Scuola di Fermi» e gli attribuisce meriti che non ha scrivendo che «è stato tra i fondatori assieme a Giorgio Salvini del grande Laboratorio di Frascati». Fu Gilberto Bernardini – fondatore e primo Presidente del-l’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) – che decise di creare in Italia il «grande Laboratorio di Frascati» dopo averne discusso con Enrico Fermi. E fu lui ad affidare la direzione dell’Elettrosincrotone (la prima macchina italiana di fisica subnucleare) a Salvini. Fermi diceva ai suoi allievi: «Chi non ha al suo attivo alcuna scoperta o invenzione non può dirsi scienziato». Il numero di lavori scientifici pubblicati da Carlo Bernardini non arriva a dieci ed è da un quarto di secolo che non pubblica alcun lavoro scientifico. Carlo Bernardini fu colui che si oppose alla realizzazione di una serie di esperimenti che avrebbero portato il «grande Laboratorio di Frascati» a due fondamentali scoperte, come testimoniato da Claudio Villi, Presidente dell’Infn nel periodo in cui operava a Frascati il più potente collisionatore di elettroni e antielettroni di quei tempi. L’ideatore di questa nuova potente macchina, il grande Bruno Touschek, di cui Carlo Bernardini ama dire di essere stato stretto collaboratore, lo definì «nullità scientifica». E infatti non esiste né una invenzione né una scoperta che possa essere a lui attribuita. Non capisco perché un onesto giornalista scientifico, com’è Franco Foresta Martin, abbia deciso di dire l’esatto contrario di queste verità, ammenocché non abbia confuso Carlo con Gilberto. Dopo due settimane non è però stata pubblicata alcuna rettifica. Ecco perché chiedo di pubblicare questa lettera affinché venga resa giustizia scientifica a Gilberto Bernardini, uno dei più illustri fisici italiani del secolo scorso. Antonino Zichichi Professore emerito di fisica Superiore Università di Bologna, Presidente Infn (1977-1983) • Non ho affatto confuso i due omonimi Gilberto e Carlo Bernardini. I meriti del primo sono indiscutibili; ma il secondo, tra gli anni ’50 e ’60, è stato protagonista, assieme a altri fisici romani, della nascita e dei successi dei Laboratori nazionali di Frascati, come risulta da testimonianze scritte di Giorgio Salvini, che di quei Laboratori fu artefice e primo direttore. Franco Foresta Martin