Giovanna Cavalli, Corriere della Sera 4/8/2007, 4 agosto 2007
ROMA – Giusto in tempo per il Grande Esodo di agosto. E quegli 11 milioni di italiani al volante in questo fine settimana vacanziero da bollino nero faranno bene a prendere nota
ROMA – Giusto in tempo per il Grande Esodo di agosto. E quegli 11 milioni di italiani al volante in questo fine settimana vacanziero da bollino nero faranno bene a prendere nota. Perché ieri il governo ha approvato il mini-decreto legge sulla sicurezza stradale del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Breve (6 articoli) ma severo: punisce con più durezza chi guida ubriaco (e per molti bastano 2 bicchieri di vino), drogato, chi corre, chi parla al cellulare. già in vigore. Dura fino a ottobre. «Un segnale forte nel momento più difficile dell’anno», spiega Bianchi. Soddisfatto ma contestato con vigore dal collega Ferrero (Solidarietà sociale) che lo accusa «di aver ceduto alle pressioni delle lobby dei produttori di alcolici» perché non ha imposto un tetto alla pubblicità di liquori & Co. MAXIMULTE – Il decreto punisce con durezza chi ha il vizio sconsiderato di correre infischiandosene dei limiti di velocità. Per chi li supera di oltre 40 km all’ora ci sono sanzioni da 370 a 1.458 euro con sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se si sfora di oltre 60 km la multa sale fino ai 2 mila euro con sospensione di patente fino a un anno. Postazioni di controllo e autovelox saranno visibili e segnalati con cartelli e lampeggianti. Peggio per chi guida senza patente: paga dai 2.257 ai 9.032 euro. ALCOL E DROGHE – Ancora più duro il trattamento per chi guida sotto l’effetto di alcolici o droghe, causa del 30% di incidenti secondo l’Oms. Chi viene trovato con un valore di alcol nel sangue di 0,5 grammi per litro (poco più di due bicchieri di vino da 125 ml, o di due lattine di birra da 330 ml, oppure di due bicchierini da 40 ml di superalcolico, secondo una stima dell’Istituto Superiore di Sanità) rischia un’ammenda da 258 a 1.032 euro. Se il livello supera l’1,5 g/l la punizione prevede una multa fino a 6 mila euro più l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente fino a 2 anni. Le sanzioni sono raddoppiate se l’abuso di alcol provoca un incidente. La pena detentiva potrà essere commutata in servizio sociale presso strutture che accolgono vittime della strada, come i reparti di traumatologia degli ospedali. La patente verrà comunque sempre revocata quando il reato è commesso dal conducente di un autobus o di un veicolo oltre le 3,5 tonnellate. O ancora quando l’automobilista è recidivo nel biennio. CELLULARI E BIMBI – Vietato parlare al telefonino mentre si guida. A meno che non si usino dispositivi viva voce o auricolari, purché le mani restino libere. Sanzioni tra 148 e 594 euro. Vietato trasportare sulle due ruote bambini sotto i 4 anni. NEOPATENTATI – Si intendono quelli che hanno preso la patente 180 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto. Non potranno guidare veicoli con potenza oltre i 50 kw per tonnellata di peso. Nei locali che vendono alcolici dove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento (per esempio le discoteche) andranno esposte tabelle con i quantitativi che fanno superare i limiti previsti. Per chi non le espone, c’è la chiusura da sette giorni a un mese. PRO E CONTRO – «Un ottimo passo avanti», per il ministro dello Sport Giovanna Melandri. «Un segnale concreto per tutelare l’incolumità di tutti», commenta Anna Donati, presidente commissione Lavori pubblici del Senato. «La direzione è quella giusta» per l’Asaps (Amici polizia stradale). Negativo Paolo Uggè di Fai-Conftrasporto («Un decreto a perdere, di difficile applicazione »). Come Adiconsum e Codacons: «Inutile inasprire le pene se prima non si fa prevenzione ».