(Valeria Fraschetti, la Repubblica 1/8/2007)., 1 agosto 2007
Barriere. Il governo messicano ha presentato alla Casa Bianca un rapporto, redatto con l´aiuto di esperti e attivisti di entrambe le nazioni, proponendo di ridurre l’impianto ambientale del sistema di protezione che gli Stati Uniti vogliono innalzare lungo il confine meridionale per arginare l´immigrazione clandestina
Barriere. Il governo messicano ha presentato alla Casa Bianca un rapporto, redatto con l´aiuto di esperti e attivisti di entrambe le nazioni, proponendo di ridurre l’impianto ambientale del sistema di protezione che gli Stati Uniti vogliono innalzare lungo il confine meridionale per arginare l´immigrazione clandestina. Fine dichiarato: salvaguardare le specie migratorie che vivono lungo la zona interessata. In caso di rifiuto il Messico minaccia di ricorrere alla Corte di Giustizia delle Nazioni Unite. Lungo 600 chilometri, dei 3.200 totali di confine, il progetto di Washington prevede barriere metallo e virtuali, create da appositi sensori che individuano il passaggio di persone, torrette di controllo con tanto di telecamere, radar e fari dal voltaggio elevato. Il tutto, secondo il documento, impedirebbe agli animali di oltrepassare il confine, compromettendo così la loro varietà genetica. Specie più a rischio: il giaguaro, l´orso nero messicano e l´antilocapra della Sonora, di cui oggi esistono solo un centinaio di esemplari. Proposta dei Messicani, per salvaguardare la biodiversità, senza consentire il passaggio degli uomini: creare "corridoi verdi" in cui gli animali possano circolare liberamente, e barriere vegetali realizzate con piante grasse, cancelli mobili e permeabili così da permettere a insetti, polline e corsi d´acqua di oltrepassare il confine. A sostegno del rapporto è intervenuto il presidente argentino, Nestor Kirchner, che in visita a Città del Messico, ha dichiarato che il muro è "indegno" e rappresenta un "affronto a tutta l´America latina". In tutta questa polemica il rischio è anche che sia compromessa l´approvazione della legge sull´immigrazione, all’esame del Congresso statunitense, che punta, tra l´altro, ad arginare l´ingresso dei clandestini, oggi stimati in circa 12 milioni.