Varie, 3 agosto 2007
GROSSI Paolo
GROSSI Paolo Firenze 29 gennaio 1933. Storico del diritto. Docente di Storia medievale e moderna presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2009 giudice della Corte Costituzionale, nominato dal capo dello Stato, Napolitano, in sostituzione di Giovanni Maria Flick • «[...] maestro riconosciuto degli studi storico-giuridici italiani [...]» (G. Ben., “Corriere della Sera” 3/8/2007) • «[…] considerato una personalità di matrice cattolica (è stato anche nominato dalla locale Conferenza episcopale giudice del Tribunale ecclesiastico della Toscana) […] Per tutta la sua vita, Grossi ha sempre e solo insegnato diritto in vari atenei tra cui Firenze, Siena e Macerata dove è stato anche Preside di facoltà. Ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza da molte Università europee. Nel 1990 è stato ascritto alla Accademia Nazionale dei Lincei, di cui è oggi socio nazionale. […]» (M. Antonietta Calabrò, “Corriere della Sera” 18/2/2009) • «[...] Enfant prodige, si è laureato a Firenze nel 1955, educato ai libri di Pietro Agostino D’Avack, preside di facoltà a Siena negli Anni Settanta, ma impegnato in mille consessi, dall’Accademia dei Lincei all’Istituto di Diritto Agrario Internazionale e Comparato, alla Società Max Planck per la Storia del diritto europeo, in rapporti con storici e filosofi come Le Goff o Gadamer. Uno che porta in dote alla corte visione storica dei processi giuridici e conoscenza vastissima del diritto internazionale. Di sé e dei suoi allievi, dice: “Si sono riconosciuti nel rifiutare una ateoreticità della storia giuridica”. Ateoricità. Evidentemente sarà ben difficile collocare il professor Grossi con una maggioranza o con l’altra. Lo raccontano all’antica, senza telefonino, alla guida di una vecchissima Panda che gli serve per andare da casa all’università e ritorno. Ha [...] donato diecimila volumi della sua biblioteca personale alla facoltà. Tra gli interstizi della sua biografia si capisce anche che è un giurista di cui la Chiesa ha una gran stima. Dal 1996, su nomina della Conferenza episcopale toscana, è giudice del Tribunale ecclesiastico regionale. [...]» (Francesco Grignetti, “La Stampa” 18/2/2009) • «[...] Dal ’64 al ’66 è stato preside di giurisprudenza all’Università di Macerata e poi di Firenze. Nel 1971 fonda la rivista “Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno” e nell’80 il “Centro studi per la storia del pensiero giuridico moderno” presso l’Università di Firenze, di cui è direttore fino al 2003. Dal 1996 al 2004 viene nominato dalla Conferenza episcopale toscana giudice del Tribunale ecclesiastico regionale etrusco; nel corso degli anni 90 riceve nove lauree honoris causa in giurisprudenza (Stoccolma, Madrid, Francoforte e altre città) e nel ’99 è nominato “Profesor honorario de la Facultad de derecho de la Pontificia Universidad Catolica del Perù”. È socio dell’Accademia dei Lincei e nel 2000 vince il premio “Giurista dell’anno” conferitogli dall’European Law Students Association; nello stesso anno, gli viene conferito il premio internazionale “Duca d’Amalfi, maestro di diritto”. Ha pubblicato decine di scritti di diritto e di storia e a gennaio del 2007 gli è stato attribuito il “Fiorino d’oro della città di Firenze”. [...]» (D. St., “Il Sole-24 Ore” 18/2/2009).