Varie, 3 agosto 2007
DE
DE SCALZI Vittorio Genova 4 novembre 1949. Cantante. Chitarrista. Dei New Trolls • «[...] avevamo significato qualcosa [...] perché prendevamo le distanze dagli scopiazzamenti americani, abbiamo cominciato con un disco di musiche su testi di De André, poi nel 1971 arrivò il Concerto Grosso scritto da Luis Bacalov, seguito nel 1976 da un secondo capitolo discografico [...] Nelle varie vicissitudini del gruppo, a un certo punto c’eravamo tappati il naso e messi a scrivere le canzonette, diciamo così. Avendo anche notevoli successi, tipo Una carezza della sera. Però queste cose diventano prigioni. Rischiavamo di trasformarci in una di quelle band di revival che girano l’Italia nelle piazze minori, e tutti ti chiedono sempre la stessa canzone. Così si diventa vecchi, inutili. [...] non potete immaginare il piacere di proporre progressive, senza dover fare l’incisino furbo, e poi all’estero non vogliono Una carezza della sera, vogliono proprio il Concerto Grosso, ci riconoscono per quello. Quando siamo andati in Corea c’era un grattacielo quasi interamente ricoperto da una nostra foto. E poi diciamolo, almeno in questo siamo stati davvero i primi. Era la prima volta che il rock italiano aveva una sua voce originale, e poi arrivò quell’idea dell’interazione con la musica barocca. Fu Sergio Bardotti a spingerci e a metterci in contatto con Bacalov. [...]» (Gino Castaldo, ”la Repubblica” 3/8/2007).