Giulia Ziino Corriere della Sera, 02/08/07, 2 agosto 2007
Da ora in poi i mariti gelosi al punto da rendere impossibile la vita delle mogli saranno obbligati a cambiare città
Da ora in poi i mariti gelosi al punto da rendere impossibile la vita delle mogli saranno obbligati a cambiare città. Lo ha stabilito la Cassazione valutando la vicenda del leccese Roberto V. che obbligava la consorte Maria Addolorata N. a starsene sempre chiusa in casa, la spiava con una telecamera e, quando aveva i turni di notte, la costringeva a dormire in compagnia della suocera. Stufa di questa vita, la donna ha denunciato il marito per «violenza privata» e il tribunale di Lecce, in attesa del processo, ha inflitto all’uomo «il divieto di dimora nel comune di Soleto». Lui ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che il suo comportamento nasceva da «attenzioni amorose», la Cassazione ha ribadito che si tratta proprio di «violenza privata» e ha stabilito che in attesa del processo, «si rassegni a vivere in un altro paese».