(La Stampa 1/8/2007), 1 agosto 2007
Aumenti in vista per gli stipendi dei parlamentari. Motivo: la legge 1261 del 1965 determina in via generale indennità di deputati e senatori "in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione", e la riforma dell’ordinamento giudiziario appena approvata aumenta lo stipendio dei magistrati dal gennaio 2008 (stando ai calcoli secondo il complesso sistema di adeguamenti economici triennali che interessa i magistrati, l’aumento sarà consistente)
Aumenti in vista per gli stipendi dei parlamentari. Motivo: la legge 1261 del 1965 determina in via generale indennità di deputati e senatori "in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione", e la riforma dell’ordinamento giudiziario appena approvata aumenta lo stipendio dei magistrati dal gennaio 2008 (stando ai calcoli secondo il complesso sistema di adeguamenti economici triennali che interessa i magistrati, l’aumento sarà consistente). A prescindere dal collegamento automatico agli stipendi dei magistrati, l’indennità dei parlamentari, comunque, è in aumento già per il 2007, di 8 mila e 900 euro l’anno a testa per i senatori, di 5 mila e 50 euro l’anno per i deputati (rispettivamente 740 e 420 euro al mese). In tutto, quasi 6 milioni di incremento di spesa sulle indennità 2006. In compenso l`Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, rispondendo alla richiesta del Ministero dell`Economia e delle Finanze, ha definito il fabbisogno finanziario relativo agli anni 2008-2010, in misura inferiore di 110 milioni di euro rispetto a quanto avrebbe comportato l`automatico ricorso al parametro del PIL nominale previsto nell`ultimo DPEF, relativo agli anni 2008-2011, per un complessivo risparmio di 184 milioni.