Varie, 2 agosto 2007
BONITO
BONITO Francesco Cerignola (Foggia) 24 gennaio 1949. Magistrato. Giudice di Cassazione • «Quando c’è uno sconfitto, c’è sempre un vincitore? Accanto alle dimissioni di Cesare Previti deve trovare spazio la storia del suo principale accusatore in Parlamento: quel Francesco Bonito da Cerignola, paesone nella provincia di Foggia della Sinistra pugliese pre-dalemiana delle marce bracciantine di Giuseppe Di Vittorio. Magistrato ligio al dovere, Francesco Bonito è stato eletto per tre legislature l’uomo giustizia dei diesse alla Camera dei deputati, dapprima come rappresentante del partito in Commissione Giustizia, poi come responsabile per quell’argomento nella direzione nazionale. Normale quindi che sia finito a scontrarsi con l’avvocato di Silvio Berlusconi. Certe volte anche fino a tarda sera, tra le sale di Montecitorio, sullo studio dei cavilli. Altre, sotto la vetrata dell’aula, dove ha rischiato un coccolone per le dure arringhe accusatorie. Non ha smesso neppure quando Anna Finocchiaro, attuale capogruppo dell’Ulivo al Senato, lo ha sostituito come responsabile Giustizia: sempre lì nell’ombra a costruire tutti i provvedimenti di legge della Sinistra. Anche oltre Previti. Nonostante Previti. Che soprattutto dopo l’ultimo ricovero per mal di cuore aveva iniziato a trascurare. Francesco Bonito non è stato ricandidato e dopo due anni di pausa come consulente di Giuliano Amato è diventato giudice di Cassazione» (’La Stampa” 2/8/2007).