la Repubblica 2/8/2007, 2 agosto 2007
ROMA - Il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro chiede a Cesare Geronzi di «fare un passo indietro» dalle cariche che ricopre (presidente di Capitalia e del comitato di sorveglianza di Mediobanca) in attesa delle sentenze definitive nei processi sul crack Parmalat
ROMA - Il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro chiede a Cesare Geronzi di «fare un passo indietro» dalle cariche che ricopre (presidente di Capitalia e del comitato di sorveglianza di Mediobanca) in attesa delle sentenze definitive nei processi sul crack Parmalat. Il ministro ha affidato al suo blog la dura richiesta secondo lui necessaria «sia per la reputazione internazionale della finanza italiana, sia per rispetto dell´opinione pubblica». Di Pietro critica anche «il differente peso politico e mediatico che è stato dato a due fatti: il primo, le intercettazioni di sei parlamentari di cui è stata chiesta l´autorizzazione per l´utilizzo in un procedimento giudiziario da Clementina Forleo, ha avuto prime pagine di giornali e servizi di telegiornali per settimane. Il secondo, il rinvio a giudizio di Geronzi per il crac della Parmalat, è stato ignorato dai media nazionali e dai partiti, ma invece ripreso dalle testate finanziarie internazionali». «Geronzi - insiste il ministro - va ricordato, è stato anche condannato in primo grado a un anno e otto mesi per bancarotta preferenziale per Italcase. Cesare Geronzi è attualmente presidente di Capitalia e del consiglio di sorveglianza di Mediobanca. Una posizione di grande potere e responsabilità. Un ruolo dal quale dipendono gli equilibri della finanza italiana. Io non credo che la politica possa fare finta di nulla, e guardare da un´altra parte, e i media minimizzare, come avviene ora per motivi che non conosco, ma che nascondono probabilmente delle contiguità tra il banchiere, alcuni partiti e alcuni editori. Ce la prendiamo con dei politici la cui eventuale colpevolezza è ancora tutta da dimostrare, per i quali è comunque corretto autorizzare l´uso delle intercettazioni, e ignoriamo un fatto ben più grave». Geronzi lascerà nel giro di qualche mese la presidenza di Capitalia dal momento che confluirà nel gruppo Unicredito (dove non assumerà incarichi), mentre ha appena iniziato il mandato in Mediobanca.