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 2007  agosto 02 Giovedì calendario

DAL NOSTRO INVIATO

LONDRA - Se i delinquenti non vanno in prigione, le prigioni andranno ai delinquenti. Con questa filosofia la Gran Bretagna si appresta a varare il sistema del "carcere diffuso". Stadi, grandi magazzini, luoghi di divertimento, oltre alla toilette e all´impianto antincendio avranno anche una cella sempre pronta per l´uso.
Potranno chiudervi il taccheggiatore trovato in flagranza di reato, il tifoso violento troppo difficile da tenere a bada o l´ubriaco che non vuol saperne di rispondere alle forze dell´ordine. Il sistema è stato subito battezzato "Tesco jails", dal nome di una delle catene di grandi magazzini più importanti di Gran Bretagna, fra i potenziali beneficiari del deterrente antifurto. A chiederne l´attuazione è stato direttamente l´Home Office, equivalente del ministero degli Interni. Chi commette un reato potrà rimanere confinato nella prigione del supermarket o dello stadio per un massimo di 4 ore. La gabbia avrà l´aspetto di una normale stanza, ma con un telo di plastica trasparente all´ingresso per non perdere di vista il detenuto. Alla polizia sarà concesso il tempo necessario per procedere all´interrogatorio e al prelievo del Dna, prima di decidere se trasferire il sospettato in un carcere vero o lasciarlo andare dalla porta principale del grande magazzino.
Il rapporto dell´Home Office che raccomanda l´istituzione delle "Tesco jails" è diventato pubblico ieri, raccogliendo il plauso dei proprietari delle grandi catene di distribuzione da un lato, ma la preoccupazione di giudici e avvocati dall´altro. La decisione di rinchiudere un cliente in gabbia, in effetti, potrebbe facilmente diventare arbitraria, il rischio di arresti a ruota libera non sembra remoto.
«Ci sarebbe il vantaggio di avere strutture di custodia situate nelle aree di maggior concentrazione del crimine» spiega con linguaggio burocratico il rapporto dell´Home Office. Sullo stesso versante l´associazione dei gestori di grandi magazzini, il British retail consortium, chiede addirittura che le "Tesco jails" diventino obbligatorie: «Dovrebbe essere requisito essenziale per i centri commerciali l´allestimento di queste strutture». In Gran Bretagna i furti nei negozi costano ogni anno ai commercianti un miliardo di euro. Il primo a indicare uno spazio adatto all´interno del proprio negozio e a dichiararsi pronto a iniziare i lavori è stato Selfridges, nell´affollata Oxford Street a Londra.
(e. d.)