Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  luglio 31 Martedì calendario

Il lupo dimezzato. La Stampa 31 Luglio 2007. E’ come se gli americani mettessero alla gogna Rin-tin-tin e i tedeschi degradassero il commissario Rex

Il lupo dimezzato. La Stampa 31 Luglio 2007. E’ come se gli americani mettessero alla gogna Rin-tin-tin e i tedeschi degradassero il commissario Rex. Non capita tutti i giorni di sparare su un mito. Se poi il mito è il «Lupo Italiano», protagonista dell’avventura cominciata nel ”66 dall’incrocio fra un Pastore Tedesco e una lupa selvatica, con le fortune e i riconoscimenti del caso, è inevitabile che la notizia susciti clamore. Ne sono consapevoli anche il Gruppo Ecologisti della Regione e la Lav, convinti delle ragioni che li portano a mortificare una vera star. Il compito di premere il grilletto è toccato al consigliere Enrico Moriconi il quale, senza nulla togliere alle qualità del gallonato eroe a quattro zampe, ha presentato i risultati di una «ricerca scientifica indipendente» affidata alla Camera di commercio di Torino. Il test del Dna, basato sul raffronto fra i campioni di sangue prelevati da tre «Lupi Italiani» con quelli appartenenti a lupi selvatici e a rappresentanti di svariate razze canine, dimostrerebbe che i «Cani Lupo Italiani» in circolazione sono la pallida fotocopia di «Zorro», il cucciolo nato dal lontano corteggiamento del ”66. I ripetuti incroci fra consanguinei, negli anni, avrebbero diluito il patrimonio genetico del predatore rendendo il «Lupo Italiano» sempre più cane e sempre meno lupo. Un cane eccezionale, ma pur sempre un cane. Questa, in sintesi, la posizione degli Ecologisti e della Lav. Che ormai non vedono motivi perchè Stato e Regione finanzino l’ETLI, l’Ente Tutela del Lupo Italiano eletto da Mario Messi, fondatore e presidente, a scommessa di una vita. La ricerca, ha esordito Moriconi, «ha evidenziato come la distanza genetica tra la razza ”Cane Lupo Italiano” e la popolazione di Lupo selvatico sia del tutto analoga a quella tra il Lupo selvatico e qualsiasi altra razza di cane domestico, permettendo di sostenere la teoria che la razza ”Cane Lupo Italiano” è una razza di cane domestico come il Pastore Tedesco e il Barboncino». Stoccata numero due: «In base a questi risultati non sussistono ”ragioni genetiche” per sostenere con cospicue sovvenzioni l’allevamento di tale razza». Un brutto colpo per il «Lupo Italiano»: forte di prestigiosi testimonial; impiegato sui fronti più disparati, dal Corpo Forestale alla Protezione civile; insignito dal Presidente Ciampi. Nel 2006 era stato qualificato dal Toroc per l’assistenza alle Olimpiadi: «sotto gli occhi del mondo», come ha rivendicato Messi. In pochi minuti è stato ridimensionato a semplice cane domestico, lui che dell’eccezionalità ha fatto la sua arma vincente. Polemiche di bassa lega, come replicano dall’ETLI, o si è incrinato un mito? Il dibattito è aperto. ALESSANDRO MONDO ******************** INTERVISTA a Gianfranco Castagnoli «Sciocchezze di chi cerca pubblicità a buon mercato». La Stampa 31 Luglio 2007. Gianfranco Castagnoli è il direttore dell’ETLI. Che ne pensa? «Sono amareggiato. Non per la richiesta di sospendere i contributi, ma per la disinvoltura con cui si infanga una creatura eccezionale». Più cane che lupo, secondo Ecologisti e Lav... «Non voglio inseguire queste sciocchezze: parleranno i nostri esperti, e i nostri legali. Preciso che mentre Moriconi e soci giocavano al ”piccolo chimico”, affidando a terzi campioni di sangue prelevati senza la nostra autorizzazione, un esemplare di ”Lupo Italiano” ha vinto il concorso della Protezione civile». Insomma: accuse senza fondamento? «I migliori testimonial del ”Lupo Italiano” sono tutti quelli che ogni giorno ne apprezzano le qualità».