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 2007  luglio 29 Domenica calendario

Quegli oscuri titoli tra paura e desiderio. La Stampa 29 Luglio 2007. TORINO. Fanno guadagnare ma sono una scommessa pericolosa

Quegli oscuri titoli tra paura e desiderio. La Stampa 29 Luglio 2007. TORINO. Fanno guadagnare ma sono una scommessa pericolosa. Sono i derivati, quegli strumenti finanziari il cui prezzo è basato sul valore di mercato di altri prodotti (detti sottostanti) come azioni, indici di Borsa, valute estere, materie prime come il petrolio o l’oro ma anche variabili più esotiche come la quantità di neve scesa a Central Park. Per l’alto rischio vengono generalmente utilizzati come prodotti da inserire in portafoglio accanto a strumenti più tradizionali come fondi, obbligazioni e azioni ma di recente hanno registrando una crescita esponenziale stimata in un 40% annuo. I derivati più diffusi sono i futures. I più noti sono quelli sugli indici di Wall Street e quelli sul prezzo del greggio. Come funzionano? Acquistare futures significa impegnarsi a comprare alla scadenza e al prezzo prefissati l’attività sottostante, per esempio un barile di petrolio. Tra gli operatori sono molto richieste anche le opzioni che danno il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere il titolo sul quale l’opzione stessa è basata (il sottostante). A un determinato prezzo (strike price) e a una determinata data. Le opzioni sono molto impiegate a fini speculativi e di copertura: ad esempio un importatore può coprirsi (almeno parzialmente) dal rischio di cambio sottoscrivendo un’opzione sul prezzo della merce che compra; questo gli consente di non acquistare anticipatamente né il bene né la valuta, pagando esclusivamente il prezzo dell’opzione. Quale sarà il vantaggio? In caso di acquisto la massima perdita possibile sarà il premio più le commissioni di negoziazione dovute all’intermediario, mentre il guadagno sarà teoricamente illimitato; viceversa, nel caso di vendita di opzioni, il massimo guadagno sarà il premio pagato dall’acquirente mentre la possibile perdita sarà illimitata. Nella categoria dei derivati ci sono poi gli swap che consistono nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. In generale lo swap è uno scambio su tassi di interesse che possono essere tassi attivi e tassi passivi. Lo swap dunque può essere anche uno scambio di crediti, per esempio tra banche, equivalente allo sconto di cambiali avendo in cambio non contante, ma un altro credito da incassare. SANDRA RICCIO