Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  agosto 01 Mercoledì calendario

A un anno dal suo annuncio le rotative di Condé Nast si stanno scaldando a Mumbai dove per il 22 settembre è previsto il lancio dell’edizione indiana di Vogue

A un anno dal suo annuncio le rotative di Condé Nast si stanno scaldando a Mumbai dove per il 22 settembre è previsto il lancio dell’edizione indiana di Vogue. Alex Kuruvilla, managing director del gruppo americano in India, sul Financial Times ha parlato delle ambizioni della compagnia e di come il lancio di uno dei magazine più trendy del fashion world sia seguito a ruota dalla pubblicazione di altre riviste come Glamour, GQ, Condé Nast Traveler, Vanity Fair. L’arrivo della stampa straniera di solito fa da apripista all’interesse di un mercato locale. Figuriamoci lo sbarco di Vogue, la rivista che incarna il glamour e il lusso a livello internazionale e che da Mumbai con un mix of tradizioni locali e «visioni» occidentali, cercherà di catturare l’emergente classe abbiente (seconda solo a Singapore secondo una ricerca Cap Gemini- Merrill Lynch per persone con un patrimonio superiore al milione di dollari). Non a caso Vogue sbarca in India subito dopo Ermenegildo Zegna e Hermes.