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 2007  luglio 30 Lunedì calendario

Il virus dell’Aids. Corriere della Sera 30 luglio 2007. Caro Romano, della vicenda delle infermiere accusate di aver inoculato il virus dell’Aids in 438 bambini libici qualcosa sfugge

Il virus dell’Aids. Corriere della Sera 30 luglio 2007. Caro Romano, della vicenda delle infermiere accusate di aver inoculato il virus dell’Aids in 438 bambini libici qualcosa sfugge. A che scopo lo avrebbero fatto? E come? E per quale motivo questi poveretti erano ricoverati? Mi stupisce poi la grazia immediata concessa dalle autorità del loro Paese. Se le accuse fossero provate ci troveremmo di fronte a un crimine paragonabile a quello dei nazisti. Se invece non fossero colpevoli rimarrebbe comunque da capire chi e perché l’ha fatto. Ardengo Alebardi Credo che la spiegazione di ciò che accadde sia tragicamente banale. L’innocenza delle infermiere fu dimostrata sin dal 2002 quando una ispezione internazionale guidata da due esperti (Vittorio Colizzi e Luc Montagnier), accertò che il virus dell’Aids esisteva nell’ospedale di Bengasi prima del loro arrivo. Ma il contagio di tanti bambini, in una zona dove Gheddafi conta molti oppositori, creò un’ondata di rabbia che il governo sperò di calmare con qualche capro espiatorio. I tribunali si adeguarono e la sentenza di condanna creò un fatto compiuto che dava soddisfazione alla lobby delle vittime. Per smantellare quel fatto compiuto furono necessari parecchi anni di trattative e parecchio denaro. Sergio Romano