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 2007  luglio 29 Domenica calendario

Sogni erotici: raggiunta la parità dei sessi. Corriere della Sera 29 luglio 2007. I sogni erotici visitano i sonni della metà di noi almeno una volta al mese

Sogni erotici: raggiunta la parità dei sessi. Corriere della Sera 29 luglio 2007. I sogni erotici visitano i sonni della metà di noi almeno una volta al mese. Lo sostiene Antonio Zadra, dell’Università di Montreal in Canada, che ha appena presentato, al congresso di Minneapolis dell’Associated Professional Sleep Societies, uno studio nel quale ha esaminato ben 3.564 sogni descritti da 109 donne e 64 uomini, dai 16 ai 45 anni. I partecipanti alla ricerca sono stati reclutati sia all’interno dell’università, sia all’esterno attraverso appelli pubblicati sui media: il loro compito era scrivere al risveglio, per due o quattro settimane, i sogni notturni. Contrariamente a quanto emergeva da precedenti ricerche, il numero dei sogni erotici fatti dalle donne è risultato sovrapponibile a quello degli uomini e rappresenta l’8,2% del totale. Nel 4% dei casi le donne hanno poi riferito di raggiungere l’orgasmo nel sonno contro il 3% degli uomini. Ma se si tratta di «vedere» nel sogno qualcun’altro raggiungere il culmine amoroso, la percentuale resta del 4% nelle donne mentre scende a zero negli uomini. Il che confermerebbe, secondo Zadra, l’idea o lo stereotipo - che vuole il maschio egoista anche nel sonno: «Negli uomini – ha infatti commentato il ricercatore – prevale sempre il bisogno di mettere in primo piano le proprie esigenze e le proprie emozioni a scapito degli altri personaggi presenti nel sogno». Un altro dato prevedibile, che ha trovato conferma: il sesso in gruppo resta una prerogativa dei maschi, che nel 15% dei casi sognano di vivere esperienze sessuali «multiple» contro il 7% delle donne. Le donne hanno, in compenso, maggiori «attese» nei confronti del partner: il 9% dichiara di aver avuto in sogno incontri con personaggi famosi contro il 5% degli uomini. E benché ragazze e signore dichiarino di prendere l’iniziativa amorosa - almeno nei sogni - nel 25% dei casi (contro il 14% dei maschi), il 18% delle donne descrive poi scene di sesso non voluto, percentuale che scende invece a 5 negli uomini. La ricerca canadese è nata con lo scopo di valutare, su un ampio numero di sogni, la struttura dell’intera attività onirica sia in base ai contenuti, distinti in «azioni» e «fantasie », sia riguardo alle persone coinvolte: conosciute o sconosciute, amici, partner di lavoro e così via. Dall’analisi dei dati, relativa ai soli sogni erotici, si è visto che i rapporti sessuali erano presenti nel 33% dei sogni maschili e nel 36% di quelli femminili, mentre le fantasie a sfondo erotico comparivano nel 22% dei sogni maschili e nel 21% di quelli femminili. Quanto al classico bacio appare nel 27% dei sogni delle donne - evidentemente ancora più romantiche - e nel 22% di quelli dei maschi. I partner reali (presenti o passati) sono decisamente più ricorrenti nelle notti femminili: 20% contro 14%. Segno di maggiore fedeltà? I ricercatori non si sbilanciano. Uguale, invece, in uomini e donne la percentuale di casi di masturbazione: 6%. Curiosamente il tema dei sogni erotici non ha grandi studi alle spalle. Nel 1953 l’Istituto americano Kinsey, fondato dall’omonimo pioniere della sessuologia, curò una ricerca in materia, giungendo alla conclusione che due donne su tre facevano sogni a sfondo sessuale, mentre negli uomini questi sogni erano presenti nella totalità dei casi. Un’altro studio, del 1966, condotto da Van de Castle e Calvin Halls, su 200 studenti e studentesse, per un totale di mille sogni, mise in luce che in media l’8% dei sogni è erotico (cifra leggermente inferiore a quella rilevata nel recente studio), ma confermò che la percentuale di sogni erotici negli uomini era decisamente superiore. Che conclusioni trarre da questa ricerca che ha invece messo uomini e donne sullo stesso piano, almeno quanto ad attività onirica erotica? Risultato dell’emancipazione femminile? Due le possibilità dicono i ricercatori: o le donne si «concedono» più sogni erotici oppure provano meno disagio nel riferirli. O sono vere entrambe le ipotesi. Commenta Zadra: «I sogni sono cambiati, rispetto a 40 anni fa, perché sono mutati bisogni, esperienze e desideri "reali" nei confronti della sessualità. In sostanza i sogni sono una continuazione della vita del giorno e viceversa». Angelo de’ Micheli