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 2007  luglio 29 Domenica calendario

Personale, stipendi e scorte Il Quirinale dà il via all’«operazione tagli». Corriere della Sera 29 luglio 2007

Personale, stipendi e scorte Il Quirinale dà il via all’«operazione tagli». Corriere della Sera 29 luglio 2007. ROMA – Il Quirinale annuncia la riforma del bilancio interno, con la razionalizzazione dei costi, il contenimento del personale e maggiore trasparenza. L’operazione, informa una nota pubblicata sul sito Internet della Presidenza della Repubblica, era stata avviata il 5 dicembre 2006 con l’istituzione di un’apposita commissione di studio. Dopo sei mesi caratterizzati dalle polemiche sui costi della politica, suscitate dalle inchieste del Corriere e dal libro La Casta scritto dai giornalisti del quotidiano di via Solferino Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (nel quale si documenta la crescita delle spese del Colle, che hanno raggiunto un livello quattro volte superiore a quello della Corona britannica), il Quirinale ha deciso ora di fissare nuovi criteri per la definizione del bilancio. I conti della Presidenza della Repubblica saranno uniformati ai principi generali del bilancio dello Stato. «Con l’obiettivo – si legge in una nota diramata dal Colle – di rendere più chiaro il contenuto delle voci di spesa, consentirne una riaggregazione per aree funzionali, assicurare il controllo dei flussi di cassa e rendere possibile una programmazione pluriennale della spesa». Un provvedimento che dà seguito alle indicazioni della nota diramata il 27 gennaio scorso, con la quale per la prima volta erano già state rese pubbliche alcune linee del bilancio di previsione per l’anno in corso della Presidenza della Repubblica e, afferma il Quirinale, «si annunciavano gli interventi volti a contenere e razionalizzare maggiormente la spesa dell’amministrazione». Interventi sono previsti anche per il personale, il cui costo rappresenta la parte più rilevante delle spese del Colle, sia per il livello delle retribuzioni (pari in media al doppio della media della pubblica amministrazione) che per la quantità di addetti: 1.072 civili e 1.086 fra poliziotti, carabinieri, corazzieri e finanzieri. Rispetto a dieci anni fa i civili sono aumentati di 182 unità mentre il personale militare e addetto alla sicurezza si è incrementato addirittura del 54%. Con il risultato che nei confronti del 1998 gli addetti al Quirinale si sono incrementati di 564 unità. Grazie a un decreto presidenziale emanato il 30 giugno scorso è stata «disposta», spiega la nota, «la cessazione a decorrere dal prossimo anno del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato». Inoltre sarà confermato il blocco del turnover e sarà avviata la «graduale cessazione delle collaborazioni». E alla «eventuale copertura delle posizioni che risultassero vacanti» si provvederà con concorsi pubblici. Che mancherebbero, secondo i rilievi formulati in un rapporto redatto nel 2001 dall’ex ministro della Funzione Pubblica Sabino Cassese, dal 1963. Un giro di vite, informa il comunicato, potrebbe interessare anche «gli addetti ai servizi di sicurezza (vigilanza delle sedi e scorte), operando in stretta collaborazione con gli organi competenti delle amministrazioni che ne hanno diretta responsabilità (ministero dell’Interno, dell’Economia e della Difesa)». Per vedere i primi effetti di questa operazione «di razionalizzazione e trasparenza» bisognerà però attendere la fine dell’anno, quando «sarà resa pubblica», precisa la nota della Presidenza, «una dettagliata informativa sugli obiettivi conseguiti al termine del 2007, sulle linee del bilancio di previsione per il 2008 e sulla destinazione funzionale delle spese, valendosi dei nuovi criteri di impostazione dei documenti contabili». Gli stanziamenti di risorse pubbliche per il mantenimento del Quirinale sono andati via via crescendo. Dal 1997, anno nel quale raggiunsero il controvalore di 117 milioni 235 mila euro, si è passati ai 224 milioni del 2007, con un incremento monetario del 91% circa e reale, cioè depurato dall’inflazione, pari al 61%. Barbara Millucci