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 2007  luglio 31 Martedì calendario

MARZOTTO

MARZOTTO Matteo Roma 26 settembre 1966. Manager. Figlio di Marta e Umberto. presidente dell’Enit,l’Agenzia nazionale del turismo da agosto 2008 e presidente di Mittelmoda da settembre 2008. Dopo aver lavorato per 15 anni nelle aziende collegate agli interessi di famiglia, fra il 2003 e il 2008 è stato prima direttore generale poi presidente di Valentino. Da gennaio 2009 è presidente di Vionnet, marchio storico della moda francese. tra i fondatori nonché vicepresidente della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, una battaglia da lui intrapresa dopo la morte dell’amatissima sorella Annalisa • «[...] l’ultimo dei playboy. Scapolo d’oro, anzi ”uno de los solteros de oro mas cotizado y cortejados de la alta sociedad”, come scrive il settimanale spagnolo Hola [...]» (Sergio Trombetta, ”La Stampa” 10/8/2006) • «[...] ”La nostra storia non è diversa da quella di altre famiglie imprenditoriali. Viene il momento in cui un imprenditore deve capire se fare solo l’azionista, l’azionista operativo oppure occuparsi della propria famiglia con un occhio di attenzione patrimoniale diverso. Riconosco ad alcuni esponenti della nostra casa, tra i quali inseriscono anche me stesso, e qualcun altro, una volontà imprenditoriale forte. logico che le attività si trasformino, possano trovare nuovi equilibri tra gli azionisti, sempre nella logica di creazione del valore patrimoniale e di soddisfazione dell’impresa e degli shareholders. Nei 171 anni della Marzotto vedo i semi di tanti business di eccezionale valore, dei momenti difficili, altri in cui si sono perse occasioni, ma grazie a dio anche tanti altri in cui sono state colte. Quanto all’uscire da un business ed entrare in nuovi, o trasformare i portafogli di business attuali, ciò rientra nel preciso compito dell’imprenditore. E questo lo vedo anche nel nostro passaggio generazionale, che considero di aver portato a termine. Oggi la Marzotto Spa è un’azienda che ha un azionariato stabile, ha un sistema industriale eccellente e grandi sfide da affrontare [...] Un imprenditore deve mirare al profitto, ma una volta raggiunto, quando ha distribuito valore e ricchezza, deve anche avere un approccio proporzionato verso altri temi. La fribrosi cistica è la malattia per la quale ho perso mia sorella Annalisa. Nell’89, quando è morta, l’attesa di vita per chi ha questo male era di 18-25 anni. Oggi siamo intorno ai 40. la malattia genetica più diffusa nell’Occidente, 3 milioni di portatori sani solo in Italia, eppure è ancora poco conosciuta [...]» (Fabio Pozzo, ”La Stampa” 8/10/2007).