Varie, 31 luglio 2007
CERAMI
CERAMI Carlo Verona 2 febbraio 1965. Avvocato • «[...] un passato ai vertici dei Ds milanesi e sui banchi di Palazzo Marino, un presente alla guida attivissima della Fondazione Italianieuropei in Lombardia e nel cda della Fondazione Cariplo, oggi e allora riformista convinto e punto di riferimento a Milano di Massimo D’Alema, ha scelto le righe di Leftwing per sparigliare i giochi. Sul sito che raccoglie i contributi dei giovani di area dalemiana è comparso l’altro giorno un commento in cui si articola una critica a come Walter Veltroni e quelli intorno a lui hanno affrontato il tema del Nord. Vale la pena ricordare che Cerami sta guardando con attenzione alla proposta di Enrico Letta, insieme ad altri riformisti milanesi come l’ex migliorista ed ex forzista Sergio Scalpelli. ”Ho una simpatia personale per Letta – ammette Cerami – di cui apprezzo il talento e le capacità. Ma, prima di pronunciarmi definitivamente, voglio studiare la sua piattaforma programmatica”. Poi, affonda: ”Certo, mi lascia qualche dubbio in più l’operazione che si muove intorno a Veltroni”. I dubbi sono quelli sciorinati su Leftwing: ”Il rischio è che ancora una volta l’iniziativa dei riformisti si riveli tardiva, se non subalterna”. Uscendo dalle logiche di partito e di convenienza, Cerami spiega perché ha fallito al nord e rischia di fallire ancora un centrosinistra ”vissuto non a torto come più conservatore sul versante decisivo del rapporto pubblico-privato, condizionato com’è dalle forze radicali meno favorevoli allo sviluppo delle attività economiche”. Per concludere, Cerami giudica ”sospetta” anche ”la corsa dei gruppi dirigenti all’accreditamento presso il sindaco di Roma”, riferimento alle iniziative pro Veltroni promosse da Penati, Chiamparino e Bresso. A qualcuno, tra Milano e la Capitale [...] è venuto il dubbio che questa uscita faccia parte di una strategia le cui radici affondano a Roma, vicino a D’Alema. Cerami sorride: ”Non credo che D’Alema voglia essere tirato in mezzo a queste dispute. Ma non possiamo negare che Letta abbia dimostrato in questi anni un coraggio riformista molto forte, come Bersani del resto”. Appunto» (Elisabetta Soglio, ”Corriere della Sera” 31/7/2007).