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 2007  luglio 27 Venerdì calendario

Telefonini-spia, corsa all’acquisto. I pm: illegali. Corriere della Sera 27 luglio 2007. VICENZA – «Allora, me lo mandi o no questo programma spia? Ci serve, dai, vedi di fare in fretta, mandamelo con quel corriere»

Telefonini-spia, corsa all’acquisto. I pm: illegali. Corriere della Sera 27 luglio 2007. VICENZA – «Allora, me lo mandi o no questo programma spia? Ci serve, dai, vedi di fare in fretta, mandamelo con quel corriere». La Guardia di Finanza di Roma da mesi con le orecchie incollate ad intercettare le telefonate fiume dell’immobiliarista Danilo Coppola (foto) e del suo entourage non si è fatta scappare questa breve chiamata della segretaria di Coppola a uno sconosciuto imprenditore vicentino. E ha preparato il blitz. Per giorni i finanzieri hanno atteso il pacchetto e se lo sono portato via appena arrivato al centro di smistamento romano. All’interno, ben confezionato, un telefonino a prima vista normale. Ma una volta smontato ecco un sofisticato software in grado di spiare un numero «nemico»: ovvero leggere tutti gli sms, gli ultimi cinque numeri delle chiamate ricevute e, se a una distanza non superiore cinque metri, addirittura ascoltare in diretta le telefonate. Una manna (illegale) per chi è malato di gelosia o vuole carpire i segreti delle imprese concorrenti. La Finanza di Roma ha spedito il pacchetto indirizzato a Coppola ai colleghi di Vicenza dove si trova la Access Group srl, che commercia via Internet il telefono spia. Un click su accessweb.it ed è tutto chiaro perché in vendita c’è ogni ben di Dio per chi non sa farsi i fatti suoi e il controllare è una ragione di vita. Spulciando tra la contabilità aziendale (tutta assolutamente regolare) i militari sono risaliti a chi era stato venduto il magico accessorio. In soli sei mesi ben 156 persone in tutta la penisola hanno pagato 500 euro in cambio della «verità». Mariti gelosi, mogli sospettose, manager dubbiosi sulla fedeltà e la produttività dei propri collaboratori. Non mancano neppure casi di spionaggio industriale o genitori terrorizzati che hanno deciso di mettere sotto controllo i figli minorenni per evitare che finissero in brutti giri. Come un papà di Vicenza, che temeva che la figlia si drogasse e si è messo a smanettare su Internet fino a quando non ha trovato quello che faceva per lui: «Non sapevo che fosse illegale, l’ho fatto solo per il bene della mia bambina» si è giustificato. Oppure c’è quel marito di Torino divorato dall’idea che la moglie lo tradisse, che ha acquistato il telefonino taroccato per regalarglielo. Peccato che anche la consorte abbia pensato la stessa cosa, ricambiando il prezioso regalo con lo stesso pensiero: un telefonino spia. Così marito e moglie si sono ritrovati indagati per l’irrefrenabile curiosità di scoprire corna reciproche. Il meccanismo del telefonino è semplicissimo da utilizzare: il cellulare modificato (usati solo Nokia e Samsung) è collegato a un altro numero, e riceve telefonate e sms in partenza e in arrivo da quel numero. «Il sistema è molto ingegnoso e il fenomeno è nuovo e, per quanto possiamo vedere, molto diffuso – commenta il sostituto procuratore di Vicenza, Paolo Pecori ”. Ma l’utilizzo di questo sistema è assolutamente illegale, anche se veniva liberamente pubblicizzato su Internet. Non si possono spiare le telefonate altrui, questo deve essere chiaro». Finora sono stati sequestrati circa 120 telefoni cellulari. Ai 156 è contestata la «captazione per via telefonica delle conversazioni altrui», mentre il patron della Access Group, Samuele Caraccioli e i suoi due soci devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica e alle intercettazioni illecite. Cristina Marrone ********** Basta una chiamata: così si «rubano» sms e conversazioni. Corriere della Sera 27 luglio 2007. MILANO – Le promesse di intercettazione dei cellulari altrui sono molte e tutte si basano su un trucco relativamente semplice: mettere in mano a chi si voglia controllare un cellulare all’apparenza innocuo, il cui software di base sia stato maliziosamente modificato. Si può acquistare un cellulare già contraffatto e regalarlo alla vittima, oppure prendere il suo e modificarlo di nascosto. In questo secondo caso occorre scaricare dalla rete il relativo software (che sia compatibile con il modello in questione) e installarlo seguendo le istruzioni, un po’ come si fa con loghi e suonerie. COME ORDINARLI – Le aziende che offrono tali prodotti- servizi spesso non hanno recapiti, nemmeno telefonici, ma solo un indirizzo e-mail attraverso il quale fare ordini a distanza. E’ il caso, per esempio, di SpyLabs, il cui sito (http://www.spy-labs.com) risulta intestato alla SL Electronics ltd con sede nello stato caraibico del Belize. Il call center tuttavia è un numero telefonico inglese. Come che sia, SpyLabs sembra offrire ogni possibilità di ascolto e controllo agli investigatori improvvisati. L’ascolto ambientale è la prima opportunità: occorre acquistare uno dei molti telefoni cellulari in commercio dotati di sistema operativo Symbian, dopo di che si ordina e si installa uno speciale software (chiamato «Secret Line ») e si regala il telefono alla persona da spiare. Quando si chiama quel telefono dal proprio, quel cellulare non suona, non si illumina, il possessore non si accorge di nulla, ma il telefono «alza la cornetta » silenziosamente e automaticamente; a quel punto si sentirà tutto quanto si va dicendo nel luogo dove il cellulare si trova. In pratica è un microfono nascosto attivato a distanza. LA «TELECONFERENZA» – Chi non si accontenta di tali ascolti clandestini può dotarsi di altre prestazioni: quando il controllato fa o riceve telefonate, anche il nostro telefono viene messo in teleconferenza, di nascosto, purché acceso: una telefonata di gruppo senza che gli altri se ne accorgono. Oppure è possibile monitorare gli Sms, che vengono segretamente spediti in copia anche al controllante. Si può infine venire informati del luogo fisico (la cella telefonica) in cui si trova l’altrui apparecchio. Si va da un minimo di 400 euro a 1.500 per il kit completo di SpyLabs. Le stesse prestazioni vengono proposte da una ditta italiana, la Endoacustica, con negozio a Santeramo in Colle (Bari), con un software predisposto per molti modelli Motorola, Nokia, Samsung. Nel caso dei cellulari spia e dei cosiddetti «Gms Interceptor» una debito asterisco specifica che «Questi dispositivi sono strettamente riservati alle forze dell’ordine», così «Endoacustica declina ogni responsabilità sull’ uso illecito di queste apparecchiature». LA LISTA DELLE CHIAMATE – Il negozio online di tecnoGlobe.net offre tra gli altri un cellulare Nokia 7610 dove il software spia è già preinstallato. Il tutto per 650 euro, laddove il modello semplice, non modificato, sul mercato oggi ne vale 70 circa. Tra le funzioni l’azienda in provincia di Siracusa offre il software SpyPhone che permette anche aggiunge al "cellulare pilota" (lo spione), di ricevere anche la lista delle chiamate fatte e ricevuto dal cellulare spiato. C’è anche una funzione aggiuntiva: le telefonate della vittima vengono registrate sul telefono controllato e poi inviate a quello «pilota» attraverso una connessione BlueTooth. L’offerta è amplissima, anche se non sempre garantita. E i rimedi? Il principale è uno solo: non accettare cellulari in prestito o in regalo da nessuno, meno che mai da fidanzati/e o concorrenti. Franco Carlini