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 2007  luglio 27 Venerdì calendario

Silvio ai suoi: scucio soldi a don Verzè per durare 100 anni. Corriere della Sera 27 luglio 2007. ROMA – La sera prima con i senatori è arrivato a 100 anni

Silvio ai suoi: scucio soldi a don Verzè per durare 100 anni. Corriere della Sera 27 luglio 2007. ROMA – La sera prima con i senatori è arrivato a 100 anni. La sera dopo ha toccato quota 120. Berlusconi a quell’età si vede ancora vivo e vegeto. E non per la magia delle pozioni leggendarie e inesistenti del medico Scapagnini. E nemmeno per una curva psicologica che flirta da sempre con l’eternità. Il Cavaliere ha scoperto il genoma, «la medicina predittiva», l’uso futuribile delle staminali. Don Verzè ha spiegato, l’ex premier ha fatto le sue indagini, si è convinto, ha aperto persino il portafoglio e alla fine ha tratto una conclusione: «A sinistra mi dovranno sopportare ancora per 50 anni!». L’ha raccontato ai deputati azzurri mercoledì notte. Orchestrina di rito. Monte Mario. La solita cena di fine stagione, i saluti del gruppo di Montecitorio al proprio presidente prima dell’estate. Poca politica, molta leggerezza, barzellette a go go, persino sul celebre pigiama delle pennichelle di Antonio Martino: «Me ne ricordo uno a righe che gli regalai, era arrivato a villa Certosa senza. Ma lasciamelo dire caro Antonio, lo vedrei meglio indossato da qualche bella ragazza...». Ma il pezzo forte della serata, dopo un gioco di parole su una presunta scenografia con «dieci trombe che squillano» (provate voi a invertire verbo e sostantivo), è stato il racconto su don Verzè, il fondatore del San Raffaele: «Prima non potevo crederci, mi ha spiegato ogni dettaglio della mappatura genetica, degli usi scientifici delle staminali. Mi sembrava una bufala e allora ho chiesto una consulenza ad alcuni professori e mi sono accorto che è tutto vero. Fra pochi anni il traguardo dei 100 anni di vita media sarà a portata di mano e fra non molto anche quello dei 120. Chi vuole seguirmi su questa strada è benvenuto, io ho già scucito parecchi soldi per finanziare le ricerche, ho persino visitato questo nuovo centro a Verona ». Insomma gli avversari sono avvertiti. E anche gli alleati: da Fini a Casini, che il Cavaliere ha ironicamente descritto come «preoccupati» per la vicenda e per le conseguenze di una sua possibile permanenza, a questo punto sine die, sulla scena politica. Ma anche i deputati azzurri hanno tratto dalla serata motivi di preoccupazione, in questo caso non per il genoma ma per un altro fenomeno, anche questo nuovo, ma molto meno scientifico: ovvero Michela Brambilla. Anche due sera fa il Cavaliere ne ha tessuto le lodi in modo quasi sperticato, intimando ai suoi deputati di collaborare con l’animatrice dei Circoli delle Libertà e di aprirne «almeno un paio a testa, tutti voi». E la prova provata della perizia della signora è presto detta: «Ha saputo farsi finanziare anche da imprenditori con cui io avevo sempre fallito. A me mai data una lira, a lei il contrario ». Altri consigli ai suoi uomini sul metodo migliore per fare un buon comizio: «Dal palco bisogna sempre raccontare almeno un barzelletta. Non siamo come loro, come a sinistra, noi sappiamo anche divertirci...». E infine un pizzico di mistero sulla destinazione delle vacanza: «Quest’anno non vado in Sardegna, c’è troppa gente che viene a trovarmi e non è facile riposare». Si è già aperta la caccia alle possibili destinazioni. Marco Galluzzo