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 2007  luglio 27 Venerdì calendario

Tenta il suicidio la mamma di Vanessa "Vado da lei". La Repubblica 27 luglio 2007. Non ce la faceva più a sopportare un dolore così grande, tanto da arrivare a compiere un gesto disperato

Tenta il suicidio la mamma di Vanessa "Vado da lei". La Repubblica 27 luglio 2007. Non ce la faceva più a sopportare un dolore così grande, tanto da arrivare a compiere un gesto disperato. Ha tentato il suicidio mercoledì scorso la mamma di Vanessa Russo, la ventiduenne uccisa il 26 aprile con un colpo d´ombrello al volto alla fermata Termini della metropolitana B. La donna è stata ricoverata appena in tempo. giunta all´ospedale S. Andrea con una grave intossicazione farmacologica. Al momento si trova sotto osservazione al Fatebenefratelli sull´Isola Tiberina e pare sia fuori pericolo di vita. Ai parenti non ha dovuto spiegare le motivazioni del suo gesto; è bastato il racconto del sogno che ha avuto quando stava per scivolare verso la morte: «Ho visto Vanessa che mi è apparsa come un angelo - ha detto - e mi ripeteva "mamma vieni"». L´ennesima disgrazia che colpisce la famiglia Russo, dopo l´assurda morte della ragazza. Stava andando a lavoro Vanessa, e poi, un futile litigio forse, o una parola di troppo furono i presupposti per la tragedia. Sulla banchina della fermata Termini si ritrovano Vanessa e due ragazze romene, scese dallo stesso treno. Una spinta, uno schiaffo, ed ecco che Doina Matei, arrestata poi con l´accusa di omicidio volontario, brandisce l´ombrello che aveva in mano e colpisce Vanessa con la punta di ferro proprio sopra l´occhio sinistro, recidendo un´arteria cerebrale. Non si era più ripresa la donna dalla morte della figlia: «Sta male, piange, soffre terribilmente - riferisce Simone, il figlio più grande -. Ora non ragiona più». E´ dura raccontare questi mesi, ed è difficile anche raccontare quest´ultimo dolore. «Quando sono tornato a casa e ho visto la cucina piena di medicinali, sparsi ovunque, ho capito che era successo qualcosa. E´ stata la mia sorellina più piccola che era con lei a lanciare l´allarme. Ha chiamato la vicina, la quale ha chiamato mio padre. L´ambulanza ha portato via mia madre intubata. Avrà preso almeno 70 pasticche, e due flaconi liquidi erano vuoti». Nel punto in cui Vanessa si è accasciata al suolo, a Termini, c´è ancora l´altare di fiori e foto che i passanti hanno voluto innalzare per ricordarla. Fra i tanti biglietti poggiati anche quello della mamma: "Ciao angelo mio, sarai sempre nel mio cuore". VALERIA ABATE