La Repubblica 27/07/2007, pag.60 CORRADO SANNUCCI, 27 luglio 2007
I gol più importanti della storia Maradona cancellato dal Times. La Repubblica 27 luglio 2007. Si può fare una lista dei 50 gol più importanti della storia del calcio e non metterne nessuno di Diego Armando Maradona? Un´impresa difficile, più naturale se a fare la lista è un giornale inglese, il Times, l´autorevole Times
I gol più importanti della storia Maradona cancellato dal Times. La Repubblica 27 luglio 2007. Si può fare una lista dei 50 gol più importanti della storia del calcio e non metterne nessuno di Diego Armando Maradona? Un´impresa difficile, più naturale se a fare la lista è un giornale inglese, il Times, l´autorevole Times. Nella sua tabella dei 50 gol più importanti non ha trovato posto nessuno di quelli di Maradona, anzi nessuno di un argentino, ed è davvero strano perché due dei gol più famosi del calcio, quello segnato con la mano e la serpentina partendo dalla propria metà campo e giudicato sempre il gol più bello della storia del calcio, Maradona li segnò proprio agli inglesi nell´86 a Città del Messico. Evidentemente la guerra delle Falkland non finisce mai. D´altronde questa lista comincia con un equivoco. Al n.1 c´è quel tiro di Geoff Hurst che chiamare gol è davvero un´esagerazione. Diede il 3-2 all´Inghilterra nella finale del ´66 contro la Germania, ma le moviole in seguito (ma anche indiretta i dubbi erano tanti) dimostrarono che la palla non aveva mai varcato la linea bianca. Insomma, il gol più importante della storia del calcio inglese è stato un gol fantasma: l´umorismo (anche questo molto inglese) nella vicenda non manca. D´altronde l´Inghilterra non vince niente da quarant´anni, l´Italia ha invece avuto qualcosa di più concreto da ricordare. L´ultimo gol ”più importante´ della storia del calcio italiano? Il rigore di Grosso a Berlino. Il penultimo gol più importante? Tardelli, nella finale di Madrid nell´82. Il terz´ultimo? Il piattone di Rivera, nel 4-3 alla Germania a Città del Messico nel ´70. Peccato che nessuno dei tre sia nella lista del Times. Certo, mancano anche i gol di Zidane al Brasile nel 3-0 della finale mondiale del ´98, sicuramente un francese inserirebbe in lista anche qualcuno dei tanti gol con i quali Platini portò al titolo europeo la Francia nell´84. Ma comunque i compilatori inglesi hanno inserito gol che sono patrimonio dell´umanità calcistica. Un obbligo è il 2-1 con cui Ghiggia e l´Uruguay annichilirono gli spettatori del Maracanà nel ´50 e spinsero al suicidio alcune centinaia di tifosi in tutto il Brasile. Pelè è presente con tre gol, tra i quali il suo 3-1 alla Svezia nel ´58, quando choccò il mondo con i suoi 17 anni, e quello al Vasco de Gama nel ´69, il 1000esimo della sua carriera. Gli italiani, in genere meno sciovinisti degli inglesi, avrebbero inserito anche la zuccata, sovrastando Burgnich, per l´1-0 della finale del ´70 in Messico. Altri italiani sono ricordati: Angelo Schiavio per il 2-1 nella vittoria dei Mondiali del ´34, e la tripletta di Paolo Rossi nel 3-2 al Brasile nel Mondiale di Spagna. Tutti gol con punteggi molto bassi: Schiavio è 37esimo, Rossi 35esimo, Ghiggia è 33esimo, il miglior score di Pelè è 17esimo. Certo nulla che si possa paragonare al 7° della classifica, il gol di tal Jimmy Glass (un portiere) che nel ´99, segnando negli ultimi secondi al Plymouth Argyle, salvò il Carlisle dalla retrocessione. Quello sì un gol da passare alla storia del calcio. La ”zona Cesarini´ d´altronde aumenta il coefficiente importanza ed è per questo che Teddy Sheringham si è ritrovato al 2° posto, con il suo 1-1 nel primo minuto di recupero nella finale di Champions League contro il Bayern. Gli italiani hanno adesso nuovi ricordi della zona Cesarini: il rigore di Totti all´Australia, il gol di Grosso (e poi Del Piero) alla Germania in semifinale: anche questi trascurati dal Times, a favore del terzo gol di un certo Dean in un Everton-Arsenal del ´28. In effetti, in Europa ancora se ne parla, tra le banlieu francesi e le borgate romane. Più importante non vuol dire più bello: ed è per questo che George Best è solo 5° in classifica, per il suo dribbling oltre il difensore portoghese, l´eleganza con la quale salta il portiere del Benfica, per il 2-1 nei supplementari (la partita poi finì 4-1), per la prima vittoria in Coppa dei Campioni dei Busby boys. Ogni gol di Best doveva essere tra i ”più importanti´, perché in ognuno c´era il suo genio e ognuno era uno spot per la bellezza del calcio. CORRADO SANNUCCI