Varie, 30 luglio 2007
TOMMASI
TOMMASI DI VIGNANO Tomaso Brescia 14 luglio 1947. Manager • «[...] guidava la prima multiutility italiana: Hera [...] dopo essere stato ”scavalcato” dall’intesa tra l’Aem di Milano e la bresciana Asm scivolando al secondo posto, è improvvisamente diventato uno degli uomini più corteggiati d’Italia. Il giusto riconoscimento per un signore che nel giro cinque anni - Hera nacque nel 2002 dalla fusione di 11 aziende di servizi pubblici locali - non solo ha creato un gruppo leader e diversificato che opera nei settori dell’energia (nel gas è il terzo operatore nazionale), dell’acqua e dell’ambiente (nettezza urbana a trattamento dei rifiuti anche pericolosi) ma l’ha portato nel 2003 in Borsa. Oggi, a contenderselo, sono l’Acea di Roma e Iride (multiutility Torino-Genova) spalleggiate da pezzi da Novanta come il sindaco Veltroni e il presidente di Acea Fabiano Fabiani (che ha in comune con Tommasi una lunga militanza nell’Iri), il sindaco Chiamparino e la sindachessa Vincenzi. Lui, a sua volta, deve rispondere ai sindaci azionisti, primo fra tutti quello di Bologna Sergio Cofferati seguito da quello di Modena, che hanno rinviato a fine mese la scelta. Ma a mediare tra sinergie industriali e ragioni politiche Tommasi è maestro. Basti pensare alla abilità nel mettere d’accordo riottosi consigli comunali in un progetto che oggi copre oltre il 70% dell’Emilia-Romagna. [...] due figli, bresciano trapiantato a Roma, Tommasi si è formato alla scuola Iri iniziando dalla Sip per chiudere alla Telecom di cui gestisce la privatizzazione. Nel 1999 assume la guida della Acegas di Trieste portandola in Borsa. Lì si appassiona al nuovo settore e dal novembre del 2002 passa alla guida di Hera. Dove, con Aem e Asm, sta ora studiando un polo di acquisto del gas e un accordo con Gazpron che potrebbe sfociare in una joint-venture italo-russa» (Valeria Sacchi, ”La Stampa” 30/7/2007).