Varie, 30 luglio 2007
MELE
MELE Cosimo Carovigno (Brindisi) 7 marzo 1957. Politico. Ex Deputato dell’Udc . Sempre elegante (rigorosamente in blu), laureato in Amministrazione aziendale, ha fatto parte del cda della Sogin, la Società Gestione Impianti Nucleari, e del board della Sace. Due matrimoni, tre figli, tra le sue attività anche l’edilizia, il turismo, il commercio di alimentari e abbigliamento. ”Sempre in piedi”, così lo chiamano a Brindisi per la sua capacità di superare qualsiasi disavventura, politica e giudiziaria • «Nel ”99, quando era vicesindaco di Carovigno, con il primo cittadino finì nei guai per una vicenda di tangenti. Mazzette che i due si giocavano nei casinò sloveni. Perché un’altra passione di Mele è la roulette» (’Corriere della Sera” 30/7/2007) • Protagonista del festino all’Hotel Flora di via Veneto culminato all’alba del 28 luglio 2007 con un malore per eccesso di tranquillanti (e coca) di una delle due squillo che erano con lui: «[...] guarda caso, Mele è uno dei firmatari del disegno di legge (2356 del 13 marzo 2007) su ”Disposizioni per la pubblicità sull’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei parlamentari”. ”Quel parlamentare del Flora sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici”. Parola del deputato, che confessa all’agenzia Ansa la performance sessuale. E aggiunge: ”Forse la signorina ha preso pasticche. Non so, io dormivo! Ho parlato per evitare speculazioni politiche a danno del mio partito”. Si dimetterà dalla carica parlamentare? ”Al mio segretario ho offerto le mie dimissioni, se saranno necessarie. La signora? Non sapevo fosse una prostituta”, dice, ma ammette di averlo capito ”ad un certo punto” e di averle fatto ”un regalino” (sulla cifra preferisce sorvolare). Tutto inizia con una telefonata all’alba. ”Sto male. Un’ambulanza. Sono all’Hotel Flora. Ho preso tante pasticche...”. una voce di donna che chiede aiuto. Arriva l’ambulanza e F., di circa 30 anni, viene trasportata all’Ospedale San Giacomo a due passi da piazza del Popolo. Emerge che nella suite d’albergo c’era [...] un parlamentare e un’altra squillo. Scorre l’alcol, F. s’imbottisce di tranquillanti e sniffa. Lo fa volontariamente. Non c’è violenza. La polizia dichiara: ”Non c’è reato. una vicenda privata”. Poco onorevole» (Gianni Bondini, ”La Gazzetta dello Sport” 30/7/2007).