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 2007  maggio 12 Sabato calendario

MILANO

Sani, eppure scontenti degli ospedali. Sir Michael Reich da Harvard, con il suo immancabile papillon a pois, giacca blu elettrico e occhialetti tondi, allarga le braccia: « il paradosso del sistema sanitario italiano - spiega -. I cittadini sono insoddisfatti, anche se hanno una vita mediamente più lunga rispetto, per dire, agli Stati Uniti: 80 anni contro 77. Ma gli Usa vantano, invece, una public satisfaction a quota 50 contro il 20 per cento dell’ Italia». Così, in un buon italiano e con fair play da vendere, viene messa sul tavolo una delle sfide principali della sanità anni Duemila: «Riuscire a garantire un invecchiamento sano e felice alla popolazione del Bel Paese (almeno 11 milioni oggi di ultra sessantacinquenni, ndr)». Mentre soffiano venti di bufera sugli ospedali italiani, soprattutto dopo le otto (presunte) morti di Castellaneta, un outsider scatta la fotografia di pregi e difetti del sistema sanitario nazionale. L’ autore è Michael Reich, docente di Politica internazionale della salute alla Harvard school of public health, ieri tra i protagonisti del Forum Economia & Società aperta. Il convegno dal titolo «Salute e benessere sostenibile» si è svolto alla clinica Mangiagalli, tempio dell’ ostetricia milanese, alla presenza anche del ministro alla Sanità Livia Turco. Per garantire una salute migliore alla popolazione sono da vincere, secondo Reich, anche le battaglie contro il tabacco, il consumo di stupefacenti e l’ obesità. Tre i dati che fanno suonare il campanello d’ allarme: in Italia ci sono quattordici milioni di fumatori nonostante la legge dell’ ex ministro Girolamo Sirchia, in città come Milano la cocaina viene già sniffata da un adolescente su dieci e il sovrappeso riguarda ormai 17 milioni di cittadini. Per risolvere i problemi bisogna, però, fare i conti con i fondi a disposizione del sistema sanitario nazionale. Il budget della sanità italiana è di 100 miliardi di euro (il 6,4% del Pil), ma i soldi non bastano mai. Silvio Garattini, fondatore dell’ Istituto farmacologico Mario Negri, punta il dito contro gli sprechi: «Lo Stato deve garantire le prestazioni gratuite solo quando c’ è un beneficio reale per i pazienti documentato da ricerche scientifiche - sottolinea Garattini -. Per tagliare i costi è necessario, inoltre, insistere sulla prevenzione». Francesco Longo, direttore del Cergas, il Centro di ricerche sulla gestione dell’ assistenza sanitaria e sociale della Bocconi, invita il ministero della Salute a monitorare la crescita esponenziale dell’ uso delle medicine alternative: «Non bisogna dimenticarsi, poi, che oggi i cittadini per curarsi spesso scelgono di mettere mano al portafoglio: il 25 per cento della spesa sanitaria è out of pocket - ricorda Longo -. Alcune aree di bisogno, dunque, non sono coperte». Alla fine del dibattito Michael Reich indica un obiettivo da raggiungere su tutti: «Una sanità giusta, democratica e trasparente». Silvio Garattini, fondatore dell’ Istituto Mario Negri e, a destra, Michael Reich, docente ad Harvard

Ravizza Simona