Fabio Gambaro, la Repubblica 26/7/2007, pagina 43., 26 luglio 2007
Marguerite Duras prendeva un sacco di botte dalla madre, cui spesso «saltavano i nervi» dopo aver dovuto pagare agli strozzini gli interessi sui prestiti che chiedeva
Marguerite Duras prendeva un sacco di botte dalla madre, cui spesso «saltavano i nervi» dopo aver dovuto pagare agli strozzini gli interessi sui prestiti che chiedeva. Racconta la Duras: «Ero la più piccola dei suoi figli e la più malleabile, ero quindi io quella che picchiava più spesso. Mi scaraventava per aria con leggerezza e mi colpiva con un bastone. Per la collera diventava paonazza e parlava di morire di congestione. Allora la paura di perderla vinceva sempre sulla rivolta. Ero sempre d’accordo sui motivi per cui mamma mi picchiava, ma mai sui mezzi. Trovavo veramente disgusto ed inestetico l’uso del bastone, pericolosi i colpi sulla testa. Ma gli schiaffi che lasciavano segni sulle mie guance erano la mia vera disperazione, soprattutto quando conobbi Léo, di fronte al quale m’era del tutto impossibile ammettere ciò che accadeva a casa. Sapevo che non avrebbe mai approvato l’atteggiamento di mamma nei miei confronti, quando io, invece, ero profondamente d’accordo con lei e non avrei mai potuto sopportare che qualcuno, tanto meno Léo, potesse rimproverarla».