Varie, 26 luglio 2007
Tags : Mongolia (cina) Huang Jianxiang
HUANG JIANXIANG
HUANG JIANXIANG Mongolia (Cina) 20 gennaio 1968. Giornalista • «[...] diventato famoso per aver gridato – letteralmente – la sua passione per Grosso, Totti e compagni durante gli ottavi di finale con l’Australia [...] ai Mondiali, non recrimina neppure un istante su quegli ”incredibili cinque minuti” che hanno raddrizzato le sorti della nostra nazionale ma sconvolto la sua vita. Ricordate il rigore di Grosso al 90’? Huang lo raccontò a modo suo, con la voce rauca per l’emozione: ”Grosso ce l’ha fatta! Grosso ce l’ha fatta! Il ritorno del grande italiano! Il successore della grande tradizione italiana! Non è la battaglia di un solo uomo. Facchetti, Cabrini, Maldini, le loro anime si sono infuse dentro di lui in questo momento! Rigore... Goooooooooool! Partita chiusa! L’Italia vince! Battuti gli australiani! L’Italia non cade di nuovo di fronte a Hiddink! Immensa Italia! Il ritorno dei grandi! Buon compleanno Maldini! Viva l’Italia! la vittoria degli italiani, di Grosso, Cannavaro, Zambrotta, Buffon, Maldini, di chiunque ami il calcio italiano...”. Bene, queste parole, urlate nel microfono e diffuse nel mondo grazie a Internet, hanno fatto sorridere tanti nel nostro Paese. Ma davvero pochi in Cina: nel luglio 2006 Huang [...] è stato prima criticato, poi messo in un angolo dall’emittente statale Cctv. Alla fine ha dovuto cercarsi un altro posto. ”Adesso ho un talk show su una stazione satellitare, la Phoenix Tv. Mi occupo di vari sport, non solo di calcio. Se mi manca qualcosa? Le telecronache in diretta delle partite: fine, qui non esistono”. [...] sa che la sua telecronaca ha cambiato il corso delle cose (televisive), in Cina. E lui è un personaggio noto in tutto il mondo. ”Ho rotto un tabù. Per me è difficile ora dire che cosa mi sia successo: è stata un’emozione grandissima però”. Anche se ha perso il lavoro? ”Per lungo tempo la Cctv non ha avuto il coraggio di fermarmi. A parte Italia-Germania, le altre telecronache le ho comunque condotte io. Con grande professionalità”. La finale Italia-Francia è stata differente per lei. Non ha gridato. ”Avevo previsto il risultato. Sono stato calmo e razionale. D’altro canto, la voce rauca degli ottavi era dovuta ai troppi viaggi, mica alle mie urla. Ah, se avessi avuto l’ugola di Pavarotti... Comunque ero preoccupato per gli azzurri. Avevo paura che non ce la facessero”. Tutto è finito bene. ”Già, e anch’io posso dire di aver fatto parte di questa magia [...] Non ho fatto nulla di male. Ho fatto solo il mio mestiere, al meglio. Io sono come Roberto Baggio: difficile da controllare”. Huang Jianxiang, dopo l’avventura mondiale, ha pubblicato due libri. Il primo si intitola: ”Combattere da veri uomini”. Gli azzurri sono stati veri uomini? ”Certo. Uno tra tutti: Ringhio Gattuso. Che lottatore”. [...]» (Paolo Salom, ”Corriere della Sera” 26/7/2007).