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 2007  luglio 26 Giovedì calendario

Welch Brian

• Torrance (Stati Uniti) 19 giugno 1970. Chitarrista • «[...] fino al 2005 chitarrista e fondatore dei Korn, re del metal, soprannominato ”Head”. Ma da quando nel corso di una notte da incubo, tra i fumi del crack e delle anfetamine di cui faceva uso massiccio perfino per gli standard inverosimili dei milionari del rock, a Brian è apparso Dio (e generosamente lui racconta a chiunque sia disposto a ascoltarlo i dettagli della sua esperienza mistica). ” cambiato tutto, e tutto non sarà mai più come prima” [...] Ha smesso di drogarsi (impresa che agli ex compagni della band sembra tuttora, detto senza ironia, un miracolo), si è dedicato alla predica del Vangelo e a viaggi in Israele (dove è stato per l’appunto battezzato nel Giordano, davanti alle telecamere di una tv cristiano evangelica) e alla famiglia (’Finalmente mia figlia ha una padre che la ama e non un drogato che pensa solo ai soldi e alla prossima dose”) [...] autore di bestseller nella top 20 (dopo solo una settimana nelle librerie) del New York Times. E grazie a un tour americano, questa volta nelle librerie e nelle chiese evangeliche invece che negli stadi con la chitarra in mano, le vendite di Save Me From Myself (Salvami da me stesso) sono in ascesa continua. Anche perché seguendo il modello lanciato dal successo globale di La Passione di Cristo di Mel Gibson, casse e casse del libro di Welch vengono vendute ogni domenica nelle megachiese dell’America profonda, commossa dalla storia del peccatore che ha ritrovato la luce, la pecorella smarrita del rock che adesso parla (e si pettina) come Gesù (per non parlare dei tatuaggi evangelici). Così il libro ha realizzato un crossover paradossale che delizia la casa editrice (’Vendiamo lo stesso libro ai metallari e agli evangelici. Mai successo prima, pazzesco”, dice un commesso del negozio Borders di Torrance, nella San Fernando Valley al di là delle colline di Hollywood dove ogni giorno si girano decine di film porno). E così sotto lo sguardo deliziato dei suo nuovi amici cristiani rinati, Welch racconta della volta in cui sentì sua figlia cantare ”Adidas” dei Korn, ”una canzone da drogati che parla di sesso e di festini, e mi sono detto, ho sbagliato tutto nella mia vita, che padre sono, che uomo sono”. Così ha cominciato a leggere la Bibbia e da lì l’intensissima esperienza mistica che l’ha convinto a lasciare i Korn, i 100 mila dischi venduti alla settimana, le montagne di soldi, le tournée, la droga e le donne. ”Rimpianti? No, davvero, perché mai?”, sorride gentile e implacabile demolendo le speranze dei fans di una volta che vanno alle sue conferenze sognando una reunion della band che senza di lui ha pubblicato un disco deludente registrato in studio, un altro dal vivo così così [...] Ma ora che si interessa soltanto o quasi di cose spirituali (i suoi tentativi di fare ”rock cristiano” filtrati via Internet non c’entrano nulla con i ritmi travolgenti della vecchia ”Freak On a Leash”) le possibilità di un ritorno della formazione originale della band sono, sorride ancora lui, ”inesistenti”. E come diceva una coppia di metallari delusi lasciando la presentazione del libro con una copia autografata dal loro ex idolo ”adesso i Korn sono diventati molli, ma Brian dice che si sente rinato e solo adesso felice: buon per lui, almeno”. Verrebbe voglia di aggiungere, amen» (Matteo Persivale, ”Corriere della Sera” 26/7/2007).